Misure di protezione per le importazioni dall’UE

Nel traffico di animali e merci con l’UE la Svizzera non adotta misure di protezione. Tuttavia, per ragioni di polizia sanitaria, nell’UE e in Svizzera possono essere disposte restrizioni che prevalgono sulle normali prescrizioni.

Attualità

Influenza aviaria: Polonia, Romania, Slovacchia, Ungheria

Dal 30.12.2019 in Polonia sono stati rilevati diversi focolai di influenza aviaria altamente patogena del sottotipo H5N8 (Notifica OIE). La Polonia ha stabilito zone di protezione e zone di sorveglianza secondo la direttiva 2005/94/CE. Queste zone nel voivodato di Lublino nella Polonia orientale e, più a ovest, nel voivodato della Grande Polonia, vengono stabilite a livello dell’Unione europea nella decisione di esecuzione (UE) 2020/10. Nel frattempo, ulteriori casi si sono rivelati in Polonia, Slovacchia e in Ungheria (mappa sul sito dell’UE). Inoltre, anche la Romania ha annunciato un caso (Notifica OIE). Le misure di protezione verranno adattate.

Peste suina africana (PSA): Belgio, Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Italia (Sardegna), Slovacchia e Ungheria

Grecia: La Grecia ha incluso, a titolo precauzionale, un territorio nella parte I lungo il confine con la Bulgaria, ma rimane indenne da PSA.

ASP Virus Verbreitung

(08.02.2019) 

Di norma la Svizzera non adotta misure di protezione nel traffico di animali e merci con l’UE. Sulla base degli accordi bilaterali, le autorità competenti del Paese di origine dell’UE provvedono affinché alle spedizioni destinate alla Svizzera siano applicati gli stessi standard di sicurezza previsti per il commercio tra Stati membri. In particolare nessun animale o "prodotto a rischio" può provenire da zone colpite da epizoozie.

Misure di protezione per l’importazione di animali e prodotti di origine animale dall’UE  

L’autorità veterinaria del relativo Stato membro informa se la regione di destinazione è soggetta a restrizioni di polizia sanitaria. Queste ultime valgono anche per esportazioni temporanee di animali, ad es. per l’estivazione in un Paese limitrofo. Se si violano tali restrizioni, si rischia che gli animali (o i prodotti) non possano più lasciare la regione in questione. Lo stesso vale anche per il ritorno in Svizzera, a prescindere dalle condizioni di importazione normalmente applicabili.

Qualora in uno Stato membro vi siano epizoozie altamente contagiose che superano un determinato potenziale di rischio, l’USAV adotta "misure di protezione" di propria iniziativa.

Febbre catarrale ovina: Svizzera, Francia, Germania e altri Stati membri dell’UE

Svizzera: la zona interessata dalla per la febbre catarrale ovina del sierotipo 8 comprende tutta la Svizzera. Il periodo privo del vettore è compreso tra il 1° dicembre e il 31 marzo.

L’esportazione dalla Svizzera verso gli Stati membri dell’UE e in Norvegia è disciplinata nell’ordinanza dell’USAV che istituisce provvedimenti per evitare la diffusione della febbre catarrale ovina. Tale ordinanza si basa sul regolamento (CE) N. 1266/2007.

Per l’importazione e il transito dagli Stati membri dell’UE e dalla Norvegia trova applicazione  il regolamento (CE) N. 1266/2007 della Commissione europea.

Stati membri dell’UE interessati: la Commissione europea mette a disposizione sul suo sito una cartina e un elenco delle misure di lotta alla malattia. Le autorità competenti degli Stati membri informano il pubblico sulle zone soggette a restrizioni e sui sierotipi presenti.
 
Francia:

Germania:

 

Piccolo coleottero dell’alveare: Italia

Peste suina classica (PSC): Bulgaria, Croazia, Lettonia, Romania

Dermatite nodulare contagiosa: Bulgaria, Grecia

Malattia del dimagrimento cronico (Chronic wasting disease, CWD): Norvegia, Svezia, Finlandia

Anemia infettiva equina (AIE): Romania

Ulteriori informazioni

Ultima modifica 17.01.2020

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