MCPD, glicidolo e sostanze simili

Durante la fabbricazione di oli e grassi vegetali raffinati possono svilupparsi sostanze indesiderate. Per tale motivo, anche le derrate alimentari fabbricate a partire da queste materie prime possono contenere tali sostanze. L’USAV vorrebbe introdurre misure per ridurle.

Olio vegetale

Durante la fabbricazione industriale di grassi e oli ad elevate temperature possono svilupparsi glicidil esteri degli acidi grassi (GE), 3-monocloropropandiolo (3-MCPD), 2-monocloropropandiolo (2-MCPD) e relativi esteri degli acidi grassi. Nel corpo umano i GE possono trasformarsi in glicidolo. È stato dimostrato che negli animali il 3-MCPD e i suoi esteri degli acidi grassi a partire da un determinato dosaggio sono dannosi per i reni e che il glicidolo può causare tumori.

Queste sostanze indesiderate possono svilupparsi in tutte le derrate alimentari che contengono oli e grassi vegetali, e quindi anche nel latte per bebè e negli alimenti per bambini. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e la Commissione scientifica di esperti JECFA dell’Organizzazione mondiale della sanità hanno valutato i rischi sanitari e comunicato le quantità di assunzione giornaliere innocue per la salute. Non si esclude un rischio per la salute in particolare nei gruppi di popolazione più giovani (cfr. sotto «Ulteriori informazioni»), motivo per cui si raccomanda di ridurre i tenori di queste sostanze.

Misure e passi successivi

L’USAV chiede all’industria alimentare svizzera sia misure per ridurre la contaminazione sia metodi di produzione migliori oppure, in alternativa, l’utilizzo di altre fonti di grassi.
L’Unione europea ha stabilito valori massimi per i GE, validi dal 19 marzo 2018 e da ridurre gradualmente. L’USAV ha intenzione di rifarsi ad essi per ridurre in particolare l’esposizione di lattanti e bambini piccoli alla sostanza. Le discussioni per fissare i valori massimi per il 3-monocloropropandiolo e i suoi esteri nelle derrate alimentari di cui sopra sono ancora in corso.

Raccomandazioni dell’USAV

Gli alimenti per lattanti prodotti a livello industriale contengono le sostanze nutritive indispensabili per i lattanti nella giusta composizione e sono calibrati in base alle loro esigenze. Una contaminazione con le sostanze sopra indicate non causa direttamente danni alla salute. I bambini che non vengono allattati al seno dovrebbero continuare a essere alimentati con i prodotti appositi, visto che i vantaggi degli alimenti industriali per lattanti superano di gran lunga gli svantaggi. Bevande totalmente inappropriate per i lattanti sono invece il latte di mucca, pecora, capra e di altri animali. Lo stesso vale per le bevande a base di mandorla, di riso, d’avena o di soia. La composizione di questi prodotti in termini di sostanze nutritive non risponde ai bisogni del lattante.

Ulteriori informazioni

Ultima modifica 22.05.2019

Inizio pagina

https://www.blv.admin.ch/content/blv/it/home/lebensmittel-und-ernaehrung/lebensmittelsicherheit/stoffe-im-fokus/kontaminanten/mcpd-glycidol.html