Sicurezza dell’acqua potabile e dell’acqua per docce e piscine

L’USAV stabilisce i requisiti che l’acqua potabile e l’acqua per docce e piscine devono rispettare per non mettere a rischio la salute dei consumatori. Il loro rispetto è garantito dai controlli autonomi e dai controlli ufficiali.

Protocollo su acqua e salute

Attualità

La qualità sanitaria dell’acqua in Svizzera rimane buona

I consumatori svizzeri hanno accesso a un’acqua di buona qualità: questo è il risultato di un’analisi dell’USAV e dell’UFAM basata sui criteri fissati dall’OMS nel protocollo su acqua e salute.

Nell’ambito dell’attuazione di quest’ultimo, i due uffici effettuano ogni tre anni una valutazione nazionale degli aspetti sanitari dell’acqua potabile e del trattamento delle acque reflue.

Per la prima volta i risultati relativi alla qualità dell’acqua potabile sono rappresentativi dell’intero Paese. I dati provengono da venti cantoni e coprono oltre il 77% della popolazione del Paese, contro il 35% del rapporto precedente.

Attraverso questa valutazione, gli uffici individuano anche le sfide future per la Svizzera e fissano gli impegni in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU (OSS).

(20.08.2019) 

Trinkglas wird mit klarem Wasser gefüllt

Protocollo su acqua e salute

Mediante il Protocollo su acqua e salute dell’OMS, ratificato dalle Camere federali nel 2006, il nostro Paese si impegna a fornire informazioni sulle azioni intraprese al fine di garantire una gestione ottimale dell’acqua potabile e delle acque reflue. Ogni tre anni, la Svizzera effettua una valutazione della qualità dell’acqua potabile e delle acque di scarico e stabilisce altresì le misure che verranno attuate per far fronte alle sfide attuali, specialmente in termini di contaminazioni chimiche e microbiologiche. L’attuazione di questo protocollo compete in prima linea all’USAV e all’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) che, unitamente alle autorità cantonali preposte, collaborano a stretto contatto e informano il pubblico in merito ai progressi raggiunti. La pubblicazione del rapporto concernente l’«attuazione del protocollo su acqua e salute in Svizzera» offre un quadro dei progetti realizzati nel settore idrico e fognario, in conformità con le condizioni stabilite negli articoli 6 e 7 del protocollo. Queste attività si collocano nel contesto degli sforzi intrapresi dalla Svizzera per conseguire gli obiettivi previsti sul piano dello sviluppo sostenibile (Agenda 2030).

Controlli della qualità dell’acqua potabile

In generale la qualità dell’acqua potabile in Svizzera è molto elevata e viene sorvegliata in modo costante e rigoroso dai fornitori e dalle autorità cantonali.

Poiché l’acqua potabile è un alimento, viene applicato l’articolo 26 della legge sulle derrate alimentari (LDerr) concernente il controllo autonomo. L’obbligo del controllo autonomo vige sia per gli enti di erogazione comunali e regionali sia per i fornitori di acqua potabile e minerale.

Inoltre, sotto la direzione dei chimici cantonali, le autorità cantonali controllano costantemente la qualità dell’acqua potabile. Tuttavia i controlli ufficiali non esonerano i fornitori di acqua dall’obbligo del controllo autonomo.

Compiti dell’USAV

Attraverso un’analisi dei rischi, l’USAV valuta i rischi per la salute dei consumatori derivanti dalle sostanze presenti nell’acqua potabile in base alle attuali conoscenze, al fine di adottare misure adeguate, come la definizione di concentrazioni massime.

In diverse pubblicazioni, accessibili attraverso i link contenuti in «Ulteriori informazioni», l’USAV offre assistenza alle autorità esecutive cantonali in merito a questioni metodologiche riguardanti ad es. le analisi (citometria a flusso) o i processi di depurazione dell’acqua potabile.

Negli ultimi anni l’USAV ha svolto studi sulle sostanze indesiderate presenti nell’acqua potabile, come l’uranio e l’arsenico. Vedi «Ulteriori informazioni».

I rapidi progressi nel settore della tecnica di misurazione consentono di rilevare sempre più sostanze chimiche, perlopiù a basse concentrazioni, nell’acqua grezza e in quella potabile, molte delle quali non sono menzionate espressamente nell’ordinanza sulle sostanze estranee e sui componenti. Pertanto una guida dell’USAV stabilisce come procedere in caso di rilevazione di tali sostanze estranee «non disciplinate» nell’acqua potabile, allo scopo di valutare le concentrazioni misurate e, se del caso, adottare adeguati provvedimenti.

Ulteriori informazioni

Ultima modifica 16.08.2019

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