Controllo del latte

Il controllo autonomo e i controlli ufficiali garantiscono la qualità del latte delle aziende lattiere. Il settore lattiero è responsabile per l’esecuzione, l’organizzazione e il coordinamento delle analisi effettive del latte.

Trinkglas mit Milch

Come in tutti i settori alimentari, anche in quello lattiero vige il principio della responsabilità dei produttori in tutte le fasi della produzione. I controlli ufficiali integrano il controllo autonomo.

Ogni quattro anni un ispettore del latte cantonale verifica l’osservanza da parte delle aziende lattiere dei requisiti igienici previsti dall’ordinanza concernente l’igiene nella produzione lattiera. Inoltre il settore lattiero organizza e coordina le analisi effettive del latte. Il laboratorio che effettua le analisi viene stabilito dal settore lattiero di comune accordo con l’USAV.

Controllo del latte

Il controllo del latte viene effettuato da Suisselab AG di Zollikofen, la quale organizza la raccolta e l’analisi dei campioni per conto dell’USAV e del settore lattiero. Il latte di ogni produttore viene analizzato due volte al mese.

I campioni sono esaminati sulla base di tre criteri:

  • il tenore di germi, che è un indicatore dell’igiene;
  • il numero di cellule, che permette di dedurre lo stato di salute dell’animale (ad es. è elevato in caso di mastite);
  • e la presenza di sostanze inibitrici, che potrebbe segnalare residui di antibiotici. Il latte non deve contenere sostanze inibitrici, che impedirebbero la produzione di formaggio e yogurt.

Il latte è conforme ai requisiti se non contiene più di 80 000 germi e 350 000 cellule. Per quanto riguarda la presenza di sostanze inibitrici, ogni campione deve fornire un risultato negativo (art. 8 dell’ordinanza del DFI concernente l’igiene nella produzione lattiera OIgPL). Se il latte analizzato non soddisfa questi requisiti, a seconda del risultato viene pronunciata una contestazione oppure una sospensione della fornitura di latte.

Contestazione

Quando il latte fornito non soddisfa i requisiti concernenti il numero di germi e di cellule stabiliti dall’OIgPL, viene pronunciata una contestazione. Il risultato mensile sul quale si basa la contestazione è dato dalla media geometrica dei risultati di due campioni mensili. Da questo risultato deriva il rapporto mensile. Se in via eccezionale si dispone soltanto del risultato di un campione mensile, quest’ultimo viene utilizzato al posto della media geometrica.

Di norma il risultato delle analisi viene comunicato ai produttori di latte per via elettronica tramite e-mail o SMS. I singoli risultati e i rapporti delle analisi possono essere consultati nella banca dati DBMilch.ch previa autorizzazione all'accesso. Per ricevere il rapporto mensile in versione cartacea, si può fare richiesta alla TSM Fiduciaria di Berna.

Sospensione della fornitura di latte

La sospensione della fornitura di latte viene imposta alla terza contestazione del numero di germi nell’arco di quattro mesi, alla quarta contestazione del numero di cellule nell’arco di cinque mesi e a ogni rilevamento della presenza di sostanze inibitrici.

In seguito a una sospensione dovuta a un numero elevato di germi o di cellule nel latte, le autorità cantonali verificano la situazione aziendale. Inoltre, se nei due campioni analizzati in seguito alla sospensione uno dei criteri non soddisfa i requisiti, viene pronunciata una seconda sospensione.

Può essere disposto un controllo della situazione aziendale anche in seguito a una sospensione dovuta al rilevamento di sostanze inibitrici. Ogni successivo campione positivo alle sostanze inibitrici determina un’ulteriore sospensione.

Risultati delle analisi del latte

I risultati delle analisi del latte vengono raccolti e pubblicati annualmente.

Programma nazionale di analisi dei prodotti lattieri

Tramite un programma di analisi coordinato a livello nazionale, dal 2002 e al 2010 sono stati sorvegliati il latte e i prodotti lattieri. Nel 2008, nell’ambito di questo programma, le autorità esecutive hanno valutato per la prima volta l’applicazione dell’art. 66 dell’ordinanza sui requisiti igienici (ORI) nelle diverse categorie aziendali. Questo studio è stato proseguito fino al 2011 per effettuare un confronto basato su più anni.
Per consultare i risultati del 2011 (con una valutazione pluriennale 2008-2011), cliccare su «Ulteriori informazioni».

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Ultima modifica 30.05.2017

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