Dichiarazione delle pellicce

Le pellicce e i prodotti di pellicceria venduti in Svizzera devono essere etichettati in modo ben visibile e facilmente leggibile, affinché i consumatori siano sufficientemente informati prima di fare la loro scelta. L’USAV controlla i prodotti commercializzati in Svizzera. 

È obbligatorio dichiarare l'origine delle pellicce applicate ai capi di abbigliamento

Attualità

Più trasparenza nel commercio di pellicce

Nella sua seduta del 19 febbraio 2020 il Consiglio federale ha adottato la revisione dell’ordinanza sulla dichiarazione delle pellicce. Ottimizzando la caratterizzazione e la dichiarazione del modo di ottenimento delle pellicce, la revisione crea più trasparenza per i consumatori.

Se di origine animale, le pellicce devono ora essere caratterizzate come «vera pelliccia». Questa nuova dichiarazione dovrebbe consentire ai clienti di distinguere immediatamente le pellicce vere da quelle sintetiche e di fare quindi una scelta più mirata. L’ordinanza entra in vigore il 1° aprile 2020.  

(19.02.2020)

Per i consumatori la distinzione tra pelliccia vera e pelliccia sintetica non sempre è evidente. Una dichiarazione delle pellicce è corretta e completa se indica «pelliccia vera» e menziona la specie animale, il nome scientifico, il Paese d’origine e il metodo di produzione della pelle (caccia o allevamento). Tali informazioni devono essere ben visibili e facilmente leggibili in almeno una lingua ufficiale.

Esempio di etichetta

Dall’entrata in vigore dell’ordinanza sulla dichiarazione delle pellicce e dei prodotti di pellicceria, tutti gli operatori di mercato che commercializzano pellicce e prodotti di pellicceria in Svizzera devono far figurare le suddette informazioni. L’ordinanza non riguarda l’importazione, bensì solo il commercio in Svizzera, compresi i negozi di seconda mano.

Miglioramento dell’informazione ai consumatori

L’obiettivo dell’ordinanza è quello d’informare meglio i consumatori sui metodi di produzione delle pellicce, dando loro la possibilità di scegliere con cognizione di causa se acquistare o no un prodotto contenente pelliccia. L’ordinanza si basa sulla legge federale sull’informazione dei consumatori (LIC). La Svizzera è l’unico Paese a possedere una tale legislazione.

Specie interessate

L’ordinanza si applica a tutte le pellicce e i prodotti di pellicceria di mammiferi, eccetto:

  • gli esemplari domestici di specie equina, bovina, suina, ovina e caprina;
  • i lama e gli alpaca.

Di conseguenza i prodotti in lana (p. es. angora) e in cuoio non sono compresi.

Controlli dell’USAV

L’USAV effettua controlli nei punti vendita e su Internet per verificare se le informazioni fornite sul prodotto corrispondono alle informazioni richieste dall’ordinanza.

La verifica avviene prevalentemente sotto forma di controllo a campione, ma può essere eseguita anche in modo mirato, se vi sono motivi fondati, quali denunce o inadempienze constatate in precedenti controlli.

In caso di violazione dell’obbligo di dichiarazione, viene riscosso un emolumento volto a coprire le spese di controllo. L’emolumento è stabilito in funzione del dispendio di tempo. A seconda delle irregolarità riscontrate, può essere comminata una multa ai sensi dell’articolo 11 della legge federale sull’informazione dei consumatori (LIC).

Ulteriori informazioni

Ultima modifica 19.02.2020

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