Interventi sui polli

La plumofagia e il cannibalismo sono disturbi del comportamento. Qualora nessun’altra misura risulti di aiuto è possibile rendere meno tagliente il becco spuntandolo. Se necessario, anche gli arti e gli speroni dei galli di allevamento possono essere accorciati per proteggere le galline.

Danni al piumaggio o gravi ferite negli animali ovaioli e, più raramente, in quelli da ingrasso sono una conseguenza dei disturbi del comportamento plumofagia e cannibalismo.

 Questi disturbi possono essere ad esempio combattuti offrendo agli animali una lettiera di buona qualità (link a «Informazioni tecniche – qualità della lettiera») e molte possibilità per tenersi occupati. In caso di cannibalismo il pollaio deve temporaneamente essere maggiormente oscurato e si deve evitare la luce naturale per limitare il comportamento disturbato. Le misure vanno immediatamente notificate alle autorità cantonali.

Spuntatura contro plumofagia e cannibalismo

In Svizzera è consentito accorciare leggermente la punta del becco dei polli tramite la cosiddetta spuntatura, che prevede solo la rimozione dell’uncino posto sulla parte superiore del becco. Anche dopo l’intervento, l’animale deve infatti essere in grado di chiudere completamente il becco. Le persone esperte possono eseguire questo intervento senza anestesia (art. 15 OPAn).

La recisione del becco è vietata perché con questa procedura in casi estremi il becco superiore viene tagliato fino a pochi millimetri prima delle narici. Oltre al dolore causato, la recisione può fortemente ostacolare l’assunzione di cibo. Altre pratiche vietate sui polli sono elencate all’articolo 20 OPAn.

Accorciare arti e speroni

Nel caso dei galli di allevamento è consentito accorciare gli arti e gli speroni. Senza questa misura, durante l’accoppiamento i galli possono ferire le galline.

Ultima modifica 13.03.2018

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