Sigarette elettroniche

Le sigarette elettroniche rientrano nel campo di applicazione della legge sulle derrate alimentari. Conformemente al principio «Cassis de Dijon», quelle che contengono nicotina possono ormai essere vendute liberamente in Svizzera, purché soddisfino i requisiti tecnici di uno Stato membro dellʼUE o del SEE e siano già legalmente in circolazione in uno di questi Paesi. 

Attualità

Commercializzazione di sigarette elettroniche: dei codice migliorano la protezione dei giovani 

Con la sentenza del Tribunale amministrativo federale del 24.4.2018, le sigarette elettroniche contenenti nicotina provenienti dall’UE possono essere immesse anche sul mercato svizzero in applicazione del principio Cassis de Dijon. La condizione è che i prodotti soddisfino i requisiti tecnici di uno Stato membro dell’UE o del SEE e siano legalmente in circolazione in uno di questi Stati.
Per la vendita delle sigarette elettroniche in Svizzera, a livello federale non esistono attualmente prescrizioni giuridiche concernenti la protezione dei giovani. Concretamente non sono disciplinati né il limite d’età per la vendita né le limitazioni nella pubblicità.
Per colmare tale lacuna e al fine di cercare soluzioni al problema, l’USAV ha invitato i rappresentati del settore a una tavola rotonda, la quale, come dimostrano i risultati raggiunti, si è rivelata un successo:

  • il 18 settembre 2018 sette operatori presenti sul mercato (British American Tobacco Switzerland, Coop, Denner, Japan Tobacco International AG, Lidl Svizzera, Philip Morris SA, Valora) hanno firmato un codice di condotta concernente il limite di età per la vendita e le limitazioni nella pubblicità. Altri operatori lo firmeranno nei prossimi giorni. Il codice entra in vigore a partire dal 1° ottobre 2018.
  • L’associazione di categoria Swiss Vape Trade Association (SVTA) aveva già approvato un proprio codice di condotta concernente il limite di età per la vendita e le limitazioni nella pubblicità, firmato anche da operatori di mercato che non fanno parte dell’associazione. In totale sono 38 le aziende che hanno sottoscritto il codice.

Questo risultato ha permesso di raggiungere l’obiettivo comune prefissato e di ottenere un notevole miglioramento della protezione dei giovani in riferimento al limite di età per la vendita e alle limitazioni nella pubblicità.

Entrambi i codici si applicheranno fino all’entrata in vigore della nuova legge federale sui prodotti del tabacco, che disciplinerà in maniera completa le sigarette elettroniche. Anche gli altri operatori del mercato sono liberi di sottoscrivere uno dei due codici.

(18-09-2018)

E-Zigarette

In Svizzera sono in vendita diverse sigarette elettroniche, dette anche e-cigarette. Tutte hanno in comune i seguenti componenti: un beccuccio, una batteria ricaricabile, un vaporizzatore elettrico e una cartuccia contenente un liquido che, inalato verso il beccuccio, viene scaldato o vaporizzato e quindi inalato dall’utilizzatore. Esistono liquidi con e senza nicotina.

Base legale

Le sigarette elettroniche (inclusi cartucce e liquido) rientrano attualmente nel campo di applicazione del diritto sulle derrate alimentari e vengono regolamentate come oggetti d’uso.

Nel progetto della nuova legge sui prodotti del tabacco le sigarette elettroniche dovrebbero essere equiparate ai prodotti del tabacco e, pertanto, non saranno più considerate oggetti d’uso. Esse saranno sottoposte alle stesse restrizioni previste per le sigarette classiche (restrizioni della pubblicità, divieto di vendita ai minori).

Attualmente, le sigarette elettroniche non rientrano nel campo d’applicazione della legge federale concernente la protezione contro il fumo passivo. Le sigarette elettroniche pubblicizzate con una dicitura che attribuisce loro proprietà terapeutiche, come per esempio, smettere di fumare, possono essere vendute in Svizzera solo con l’autorizzazione di Swissmedic.

Commercializzazione delle sigarette elettroniche contenenti nicotina

La legislazione svizzera applicabile alle derrate alimentari, più precisamente l’articolo 61 dell’ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr), non autorizza l’immissione sul mercato svizzero delle sigarette elettroniche contenenti nicotina. L’importazione a scopi privati è invece autorizzata.

Tuttavia, la sentenza del Tribunale amministrativo federale del 24.4.2018 autorizza, in applicazione del principio Cassis de Dijon, la commercializzazione in Svizzera delle sigarette elettroniche contenenti nicotina provenienti dall’UE o dal SEE, a condizione che esse soddisfino i requisiti tecnici di uno Stato membro dell’UE o del SEE e siano legalmente in circolazione in uno di questi Stati. Questi prodotti possono essere commercializzati e venduti anche in Svizzera, purché rispettino il diritto europeo.

Nell’UE, la direttiva 2014/40/UE del 3 aprile 2014, sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati armonizza le disposizioni relative all’immissione sul mercato e alla caratterizzazione delle sigarette elettroniche contenenti nicotina. Essa sottopone anche questi prodotti a restrizioni in materia sponsorizzazione e pubblicità (nei servizi della società d’informazione, nella stampa, in altre pubblicazioni stampate, alla radio e in tv).

Gli Stati membri sono competenti della regolamentazione degli elementi non armonizzati dalla legislazione dell’UE, come l’età minima di acquisto per le sigarette elettroniche. Inoltre possono prevedere restrizioni complementari alla pubblicità a livello nazionale. La maggior parte degli Stati membri, compresi la Germania, la Francia e l’Italia, vieta la vendita di sigarette elettroniche ai minori. In futuro è previsto che il diritto svizzero riprenda nel progetto di legge sui prodotti del tabacco alcuni punti della regolamentazione europea e quella degli Stati limitrofi (divieto di vendita ai minori e restrizioni pubblicitarie).

In futuro i requisiti tecnici svizzeri necessari saranno disciplinati da questo progetto di legge. La pubblicità e la consegna ai minori delle sigarette elettroniche dovranno essere sottoposte alle stesse limitazioni previste per le sigarette convenzionali.

Rischi per la salute

Allo stato attuale delle conoscenze, le sigarette elettroniche sono molto meno nocive delle sigarette contenenti tabacco. Nonostante ciò, l’USAV e l’UFSP consigliano di utilizzarle con prudenza, visto che gli effetti a lungo termine sulla salute sono ancora ignoti. Inoltre, il vapore di alcune sigarette elettroniche contiene sostanze cancerogene.

Ulteriori informazioni

Ultima modifica 19.09.2018

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