Residui

Il trattamento degli animali da reddito con medicamenti comporta il rischio di residui negli alimenti. Rispettando i termini di attesa prescritti, si riduce al minimo il rischio che tali residui superino la concentrazione massima stabilita.

Residui di medicamenti nei prodotti di origine animale

Prima di essere immessi sul mercato, i medicamenti veterinari devono essere omologati da Swissmedic. I medicamenti per il trattamento di animali da reddito vengono omologati solo se soddisfano i requisiti di sicurezza alimentare.

Protezione dai residui attraverso termini di attesa  

Sulla base delle concentrazioni massime stabilite dalla legge per i residui di medicamenti veterinari, devono essere rispettati determinati termini di attesa. Il termine di attesa è il lasso di tempo che deve intercorrere tra l’ultima somministrazione del farmaco e l’eventuale macellazione o l’utilizzo dell’alimento di origine animale (ad es. carne, organi, latte, uova). Esso garantisce che eventuali residui presenti nei tessuti animali non superino le concentrazioni massime stabilite dalla legge. Per ogni medicamento veterinario è previsto un termine di attesa preciso, riportato sul relativo foglietto illustrativo. L’eventuale superamento delle concentrazioni massime viene sorvegliato nell’ambito dei controlli previsti dal Programma nazionale di sorveglianza delle sostanze estranee. Inoltre, in caso di sospetto, vengono effettuati su base continuativa controlli a campione mirati, ad es. nei macelli.

Nell’elenco 1 dell’ORDOA sono disciplinate tutte le sostanze attive che possono essere somministrate agli animali da reddito. Nell’elenco si trovano sia le sostanze con una concentrazione massima numerica, sia quelle sostanze classificate innocue a seguito di valutazione tossicologica e per le quali non è stato ritenuto necessario fissare concentrazioni massime. A seconda delle caratteristiche e del comportamento di una sostanza attiva, anche i medicamenti veterinari con una sostanza attiva per la quale non si è ritenuto necessario fissare concentrazioni massime possono avere un termine d’attesa.
Agli equidi da reddito possono inoltre essere somministrate le sostanze attive elencate nell’allegato del regolamento UE n. 122/2013 (elenco positivo equidi). L'impiego di queste sostanze attive impone un termine d’attesa di 6 mesi.

L’allegato 2 OMVet è una elenco di applicazione. Rispettando gli scopi di utilizzazione e le modalità di somministrazione indicati, le sostanze attive in essa elencate non richiedono la determinazione di termini d’attesa. Inoltre le sostanze attive elencate possono essere utilizzate per la fabbricazione di medicamenti veterinari (formula magistralis) per animali da reddito.

Sostanze e preparati vietati per gli animali da reddito  

Alcuni preparati e sostanze sono vietati e non possono essere somministrati agli animali da reddito. Questi si trovano nell’elenco 4 dell’ORDOA e nell’allegato 4 OMVet.

Cambiamento di destinazione

Se non vi sono medicamenti veterinari omologati per il trattamento di una determinata epizoozia, per gli animali da compagnia e da reddito è possibile cambiare la destinazione di un preparato adeguato. Le norme vigenti in materia e i termini di attesa che ne derivano per gli animali da reddito sono stabiliti nell’ordinanza sui medicamenti veterinari. In base alla suddivisione della sostanza attiva tra diritto alimentare e diritto sugli agenti terapeutici (elenco 1 ORDOA, all. 2 OMVet oppure elenco positivo equidi), in caso di cambiamento di destinazione per gli animali da reddito il veterinario deve determinare il termine di attesa corretto.

Elenco positivo per equidi

In seguito al recepimento dell’elenco positivo per gli equidi in vigore nell’UE, da ora per gli equidi con stato di animale da reddito vale che le sostanze attive che non figurano nell’elenco 1 ORDOA né nell’allegato 2 OMVet e al contempo non sono considerate sostanze vietate (elenco 4 allegato ORDOA e allegato 4 OMVet) possono essere impiegate se figurano nell’elenco positivo per gli equidi (si veda «altre informazioni») In caso di somministrazione a equidi di sostanze attive che figurano nell’elenco positivo bisogna sempre rispettare un termine d’attesa di sei mesi.

Ulteriori informazioni

Ultima modifica 09.08.2018

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