Tubercolosi negli animali e nell’essere umano

La tubercolosi è una malattia infettiva cronica e batterica dell’essere umano e degli animali. Il decorso è spesso progressivo e generalizzato. Dato che è trasmissibile all’essere umano si tratta di una zoonosi.

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Casi in Francia, situazione in Germania.

 
 
 
 
 
 
 

La malattia negli animali  

Nei bovini il lasso di tempo che intercorre tra il contagio e la comparsa dei primi segni della malattia può variare da pochi mesi ad alcuni anni. In uno stadio avanzato, la tubercolosi si manifesta in forma cronico-degenerativa con linfonodi ingrossati, attacchi intermittenti di febbre, calo della produzione di latte e dimagrimento. Questi sintomi possono però manifestarsi anche per altre malattie. Senza un accertamento in laboratorio, non è possibile emettere una diagnosi definitiva per la tubercolosi bovina.

Gli animali selvatici (soprattutto cervi, cinghiali e tassi) possono trasformarsi in cosiddetti «serbatoi» per gli agenti patogeni della tubercolosi. In pratica, la malattia può diffondersi per lungo tempo tra le popolazioni allo stato libero, passando inosservata e dando luogo a ripetuti contagi ai bovini. Gli agenti patogeni della tubercolosi possono essere trasmessi dagli animali selvatici ai bovini e viceversa, tramite il contatto diretto o l’assunzione di acqua o cibo contaminati.

Contagio e diffusione  

La tubercolosi è causata da diversi tipi di micobatteri. I bovini sono soprattutto portatori del Mycobacterium bovis o del Mycobacterium caprae mentre negli esseri umani si tratta nella maggior parte dei casi del Mycobacterium tuberculosis.

La malattia si trasmette per contatto diretto tra animali oppure mediante acqua o alimenti infetti. Tutti i mammiferi e l’essere umano possono essere contagiati. La tubercolosi bovina può essere trasmessa dall’animale all’uomo. Spesso il contagio avviene tramite lo stretto contatto tra uomo e animale in stadio avanzato della malattia. In casi rari anche l’uomo può trasmetterla ai bovini.

La tubercolosi è diffusa in tutto il mondo tra i mammiferi, compreso l’uomo. In molti Paesi industrializzati è stata arginata negli animali da reddito agricoli mediante intensi programmi di eradicazione. Negli ultimi anni in Europa sono stati nuovamente accertati numerosi casi di tubercolosi sia nei bovini sia negli animali selvatici.

Anche in Svizzera sono stati registrati casi isolati di tubercolosi nei bovini. Tuttavia, il nostro Paese è ancora indenne dalla malattia. Per avere un quadro della malattia nel nostro Paese consultare la Banca dati sulla situazione epizootica in Svizzera.

Non è stata riscontrata a tutt’oggi la presenza di tubercolosi negli animali selvatici del nostro Paese (stato: maggio 2015).

Cosa fare?  

La lotta contro la tubercolosi bovina è lunga e complicata. La malattia non è riconoscibile in quanto tale per molto tempo e nell’animale in vita non è possibile identificarla da subito in modo univoco.

Ulteriori informazioni

Ultima modifica 05.08.2019

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