Zoppina negli ovini: misure di lotta nazionali

La zoppina è una patologia batterica dolorosa che colpisce gli unghioni degli ovini ed è diffusa in numerose greggi in Svizzera. Ogni anno, tra il 1° ottobre e il 31 marzo, tutte le aziende ovine vengono sottoposte al test per l’individuazione di questa malattia (periodo di analisi). L’obiettivo del programma di lotta è ridurre la percentuale di aziende colpite a meno dell’1 % entro cinque anni. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), i servizi veterinari cantonali, i veterinari, i laboratori e il settore ovino portano avanti il programma di lotta nazionale con l’obiettivo di proteggere gli animali e sostenere i detentori.

Primo periodo di analisi del programma nazionale di lotta contro la zoppina

Nel primo periodo di analisi, la percentuale di aziende ovine colpite si è attestata al 22 %. Nel secondo periodo di analisi questo valore è sceso al 9 %. La quota di aziende colpite dalla zoppina è quindi notevolmente diminuita. Per fare ulteriori passi avanti nel programma di lotta, è fondamentale mettere in atto le misure in modo sistematico, includendo l’accurata esecuzione di tutte le fasi di risanamento, dal corretto pareggio degli unghioni ai ripetuti bagni podali. Il rispetto rigoroso delle misure di biosicurezza è inoltre di fondamentale importanza per evitare che gli animali si infettino nuovamente.

Che cos’è la zoppina?

La zoppina è una patologia batterica che colpisce in particolar modo gli ovini. Si tratta di una malattia molto dolorosa e, di conseguenza, va combattuta in maniera sistematica secondo i principi della protezione degli animali. All’inizio del programma di lotta, si stimava che circa un effettivo su quattro fosse colpito in Svizzera.

Il Canton Grigioni e il Canton Glarona hanno combattuto la zoppina per decenni ma, nonostante questi sforzi, le reinfezioni non si sono arrestate. A giugno 2015, il Parlamento ha quindi incaricato il Consiglio federale di coordinare la lotta a livello nazionale (mozione Hassler 14.3503). Il 31 marzo 2021, il Consiglio federale ha modificato di conseguenza l’ordinanza sulle epizoozie (OFE) e ha lanciato un programma di sanificazione volontaria in diversi Cantoni per acquisire esperienza e sostenere i diversi settori coinvolti.

Programma di lotta nazionale

Nei prossimi anni, nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 31 marzo, saranno sottoposte a controlli tutte le aziende ovine. I detentori con effettivi colpiti hanno l’obbligo di risanarli. Ciò include, in particolare, il pareggio degli unghioni eseguito in maniera corretta, ripetuti bagni podali e il rigoroso rispetto delle misure di biosicurezza per proteggere gli effettivi dalle reinfezioni. L’obiettivo è ridurre a meno dell’uno per cento il numero delle aziende ovine colpite entro cinque anni.
Il programma mira anche a ridurre le sofferenze degli animali, a contenere le perdite economiche e a evitare l’uso eccessivo di antibiotici.

Solo una buona collaborazione tra i partner coinvolti può garantire il successo della lotta contro la zoppina negli ovini a livello nazionale: è necessaria la collaborazione dei servizi veterinari cantonali, dell’USAV, del settore ovinicolo, degli specialisti e degli ovinicoltori.

Basi legali

Dal 1° giugno 2024 sono entrati in vigore gli articoli 229 e seguenti dell’ordinanza sulle epizoozie (OFE). L’articolo 229f OFE stabilisce che la vaccinazione contro la zoppina è vietata dal 1° giugno 2024 fino alla conclusione del programma di lotta. Gli articoli 228 e seguenti, che specificano il campo di applicazione e la diagnosi, sono entrati in vigore all’inizio della campagna nazionale, ovvero il 1° ottobre 2024.

Esperienza pratica

In generale la malattia è curabile e di solito può essere contrastata senza ricorrere agli antibiotici.

Con volontà e perseveranza, dopo sei–otto settimane un effettivo di ovini può tornare indenne dalla zoppina, come dimostra l’esempio di Willi Hager, un ovinicoltore di Schalunen BE.

Ulteriori informazioni

Ultima modifica 07.05.2026

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