Poiché il D-mannosio ha un effetto farmacologico, si sta valutando se in futuro ne verrà vietato l’uso nelle derrate alimentari.
Il D-mannosio si lega reversibilmente ai batteri tramite legami a idrogeno, impendendo loro di attaccarsi alle cellule umane. Nella sentenza del 13 marzo 2025 (C-589/23), la Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) classifica questo meccanismo come effetto farmacologico indipendente dalla dose.
Il DFI sta quindi valutando, nell’ambito del prossimo pacchetto di revisione, l’inserimento del D-mannosio nell’allegato delle sostanze vietate (all. 4 dell’ordinanza del DFI sull’aggiunta di vitamine, sali minerali e altre sostanze alle derrate alimentari, RS 817.022.32).
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Ultima modifica 16.12.2025