Diarrea virale bovina (BVD)

I vitelli che si contagiano con il virus BVD nel grembo materno possono diventare animali persistentemente infetti (cosiddetti animali PI) e diffondere per tutta la vita il virus della BVD, costituendo quindi la principale fonte di trasmissione. Grazie a un impegnativo programma di eradicazione, in Svizzera la BVD è pressoché eradicata.  

Kuh BVD

Attualità

Svizzera indenne da BVD: insieme verso l’obiettivo

12.05.2022: Le ultime catene di infezione della diarrea virale bovina (BVD) persistono. Un focolaio regionale di importante entità nella Svizzera orientale ha determinato un nuovo aumento dei casi dal 4° trimestre 2021 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Recentemente, più di 20 casi di BVD sono stati registrati nel Cantone di Turgovia: una grande battuta d’arresto per il programma di eradicazione della BVD, grazie al quale il numero di casi è diminuito costantemente in tutta la Svizzera negli ultimi anni. Il 99,5 % delle aziende detentrici di bovini svizzere sono da anni indenni da BVD. Nel Cantone di Turgovia sono state prese misure per contenere il focolaio epizootico il più rapidamente possibile. Si sta intensificando la sorveglianza della BVD e si stanno prendendo misure, soprattutto per quanto riguarda l’estivazione, per evitare che il virus si diffonda ulteriormente.

Cosa devono fare i detentori di animali e i veterinari per fermare il virus e raggiungere l’obiettivo di una Svizzera indenne da BVD?

  • Essere vigili
  • Agire rapidamente
  • Attuare con coerenza, insieme alle autorità cantonali, le misure di prevenzione e di lotta contro la malattia! In particolare, anche nel commercio di bestiame, nelle importazioni e nell’estivazione.

Leggere qui quali aspetti sono importanti per proteggere le aziende detentrici di animali dall’infezione e per eradicare con successo il virus della BVD in Svizzera.

Gli animali colpiti dalla BVD sono i ruminanti e in particolar modo i bovini, ma anche ovini, caprini e ruminanti selvatici possono infettarsi. La malattia non è invece pericolosa per l’uomo.

Le infezioni acute dal virus BVD sono il più delle volte prive di sintomi o presentano febbre leggera e diarrea. In caso di prima infezione, nelle femmine gravide si possono osservare disturbi della fertilità. Se l’infezione avviene all’inizio della gravidanza può causare un ritorno in calore, mentre tra il secondo e il quarto mese può provocare un aborto precoce. Le infezioni che avvengono nella seconda metà della gravidanza hanno solitamente un decorso privo di complicazioni per i feti, ormai immunocompetenti (ossia che producono anticorpi ed eliminano il virus).

Le infezioni persistenti, che durano per tutta la vita, si sviluppano nella fase iniziale dello sviluppo embrionale (fra il 40° e il 120° giorno di gravidanza). I vitelli infettati nell’utero sono a volte caratterizzati da una crescita ridotta (gracilità) ma possono anche non presentare segni clinici.

Oltre a una maggiore esposizione alle infezioni secondarie, gli animali persistentemente infetti (PI) possono sviluppare la forma di BVD che interessa le mucose (MD, Mucosal Disease). I sintomi caratteristici della MD sono danni alle mucose e tumori nell’apparato digerente con relativi sintomi clinici (cattivo stato generale di salute, inappetenza, spesso diarree emorragiche resistenti alle terapie, disidratazione). La MD ha sempre esito mortale.

Contagio e diffusione

L’agente patogeno della BVD sono virus BVD appartenenti al genere Pestivirus. Gli animali PI secernono per tutta la vita i virus della BVD.

Il contatto diretto o indiretto (aerosol, leccamento, impianti, ecc.) con animali sensibili alla malattia porta a un’infezione acuta (temporanea) e alla successiva immunizzazione durevole ed efficace. La presenza di un animale PI in un effettivo determina spesso il rapido contagio di quasi tutti gli animali che lo compongono. Molti animali PI scompaiono dalla popolazione prima di aver fatto la prima lattazione, principalmente a causa di malattie (infezioni secondarie, Mucosal Disease) oppure di una produttività insufficiente (gracilità).

Alcuni importanti fattori di rischio sono l’alpeggio collettivo di bovine in fase iniziale di gravidanza, spesso ancora prive di anticorpi, e l’acquisto senza controlli di vitelli da ingrasso.

In Svizzera è in corso dal 2008 il programma di eradicazione della BVD. Lo svolgimento di test su tutti i bovini e i vitelli neonati ha generato oneri elevati, ma il programma sta avendo successo. La percentuale di animali PI nati è stata ridotta da circa l’1.4 % a meno dello 0.02 % (fine 2012). Più del 99.5 % degli allevamenti di bovini è indenne dalla BVD. Questa buona situazione ha permesso di sospendere dall’1.1.2013 l’esame virologico tramite prelievo di campioni di tessuto auricolare su tutti i vitelli neonati, che è stato sostituito da una sorveglianza degli effettivi.

La malattia non è tuttavia completamente eradicata. L’appello a tutti gli allevatori e ai veterinari è quindi di restare vigili.

Per avere un quadro della malattia nel nostro Paese consultare la Banca dati sulla situazione epizootica in Svizzera.

Cosa fare?

Le vaccinazioni contro la BVD sono vietate in Svizzera.

La BDV è un’epizoozia da eradicare e quindi soggetta a notifica. Chi detiene o accudisce animali deve notificare i casi sospetti al veterinario dell’effettivo.

Ulteriori informazioni

Ultima modifica 12.05.2022

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