Il successo crescente dell’alimentazione vegetariana e, in particolare, di quella vegana, la polemica mediatica suscitata dalla pubblicazione del rapporto «Aspetti legati alla salute del consumo di carne» e le sempre più numerose pubblicazioni scientifiche al riguardo hanno spinto i membri della COFA ad aggiornare il rapporto «Alimentazione vegetariana: vantaggi e svantaggi» pubblicato nel 2007.
Il rapporto è andato oltre un semplice aggiornamento e ci si è concentrati sulla dieta vegana: da un lato questo regime alimentare viene analizzato in relazione con diversi disturbi e malattie (principalmente non trasmissibili) e incidenza sulla mortalità, dall’altro lato, il rapporto mette in evidenza i rischi di carenze di determinate sostanze nutritive legati a questo tipo di alimentazione in funzione delle diverse fasce d’età.
Gli autori del rapporto si sono basati sulle conoscenze scientifiche attuali per aiutare gli interessati e gli esperti nel campo della salute a informarsi sui rischi e sui benefici di una dieta vegana, ma anche per aiutare la popolazione della Svizzera a decidere con cognizione di causa se seguire questo regime alimentare.
Vantaggi e svantaggi della dieta vegana dal punto di vista nutrizionale e della salute: un riesame (dal 2018)
Informazioni utili
Addendum al rapporto CFN – Vantaggi e svantaggi della dieta vegana dal punto di vista nutrizionale e della salute: un riesame – donne in gravidanza e in allattamento
I messaggi contenuti nel rapporto della CFN «Life cycle aspects of vegan diets during pregnancy» e nell’opuscolo dell’USAV sull’alimentazione durante la gravidanza e l’allattamento generano confusione tra gli operatori sanitari e le donne vegane, creando incertezze nello scambio reciproco e rendendo più difficile individuare precocemente i rischi potenziali. Il supporto professionale per le donne vegane è quindi di importanza centrale.
Se una donna in gravidanza o in allattamento decide di seguire una dieta vegana, si raccomanda quanto segue:
- attuazione di una valutazione nutrizionale individuale da parte di un dietista legalmente riconosciuto
- osservazione dei valori di riferimento generalmente riconosciuti per l’assunzione di sostanze nutritive durante la gravidanza e l’allattamento
- esecuzione di esami del sangue specifici (ad es. vitamina B12, ferro).
Ultima modifica 16.02.2026