Ovini
Gli ovini sono animali da gregge robusti, ma hanno bisogno di protezione dalle intemperie, cure regolari e sufficiente movimento. Chi detiene ovini è tenuto a conoscere le loro esigenze e a garantire il loro benessere.

Detenzione
La detenzione al pascolo corrisponde al comportamento naturale degli ovini: consente libertà di movimento nel gruppo e previene problemi legati alla detenzione.
Gli ovini sono animali gregari e preferiscono vivere in gruppo.
La stabulazione fissa è vietata. Gli ovini amano stare all’aperto al pascolo. Sono robusti, ma necessitano di protezione da caldo, freddo e umidità. Chi detiene ovini è responsabile del loro benessere.
In caso di condizioni meteorologiche estreme, gli ovini hanno bisogno di un rifugio in cui ripararsi. Se il pascolo non ne è provvisto, gli animali devono essere stabulati. Per proteggerli da freddo, umidità e vento, il rifugio deve essere coperto, asciutto e riparato e garantire spazio sufficiente per tutti gli animali.
Agli agnelli, agli animali malati e agli ovini appena tosati serve più calore. In caso di temperature elevate gli animali devono potersi mettere all’ombra, ad esempio di alberi.È opportuno tosare gli ovini almeno una volta all’anno, idealmente in modo che lo spessore della lana sia adatto alle condizioni climatiche. Per mantenere gli animali in salute, è inoltre necessario effettuare regolarmente un trattamento antiparassitario.
Gli ovini hanno bisogno di una cura regolare e accurata degli unghioni. Per favorirne l’usura naturale, è consigliato tenerli su terreni asciutti e stabili. I pavimenti perforati vanno utilizzati solo con moderazione, perché possono provocare problemi agli unghioni.
Il movimento rafforza la salute, la fertilità e la condizione fisica degli animali.
Gli ovini sono animali socievoli e amano il contatto tra di loro. Nello spazio di stabulazione ogni animale deve avere sufficiente libertà di movimento e un luogo comodo per sdraiarsi.
La detenzione singola può essere necessaria per motivi sanitari o durante il parto, ma anche in questi casi deve essere garantito il contatto visivo con altri animali.
Gli ovini pascolano e si nutrono in 4–5 fasi al giorno, per un totale di circa 8–10 ore. A seconda della razza e della qualità del foraggio, consumano 3–10 kg di erba o foraggio verde, circa il 10 per cento del loro peso corporeo.
È importante fornire cibo e acqua puliti, perché gli ovini sono sensibili alle contaminazioni. Trogoli e abbeveratoi devono essere sempre puliti. Gli agnelli a partire dalle due settimane di vita hanno bisogno di libero accesso a fieno o ad adeguato foraggio grezzo.
Il fabbisogno di acqua dipende da prestazioni, alimentazione e condizioni climatiche. Cibi secchi e caldo aumentano la sete. L’acqua fresca va fornita almeno due volte al giorno garantendo inoltre un ulteriore apporto di minerali, ad esempio tramite pietre da leccare.
A seconda della situazione, l’uccisione di un animale malato, ferito o gravemente debilitato può essere la soluzione più appropriata per evitargli inutili sofferenze. L’uccisione deve essere eseguita in condizioni rispettose e senza inutili ritardi. Il metodo adottato deve portare con certezza alla morte dell’animale, che deve essere monitorato fino al sopraggiungere del decesso.
Affidare il proprio animale a un veterinario per l’eutanasia costituisce una scelta corretta e responsabile.
Informazioni tecniche
Informazioni tecniche 7.1: Misure minime per la detenzione di ovini
PDF269.18 kB10 marzo 2026
Informazioni tecniche 7.2: Impiego de pavimenti perforati per ovini
PDF154.44 kB10 marzo 2026
Informazioni tecniche 7.3: Protezione da condizioni meteorologiche estreme nella detenzione permanente di ovini all’aperto
PDF101.30 kB10 marzo 2026
Informazioni tecniche 7.4: Valori climatici della stalla e loro misura nella detenzione di ovini
PDF133.55 kB10 marzo 2026
Informazioni tecniche 7.5: Prescrizioni legali per la castrazione precoce degli agnelli maschi eseguita dal detentore degli animali (stato 05.2026)
PDF78.81 kB27 maggio 2026
Informazioni tecniche 7.6: Protezione dalle condizioni meteorologiche di greggi transumanti di pecore
PDF625.11 kB10 marzo 2026
Informazioni tecniche 16.4: Uccisione corretta di bovini, ovini e caprini
PDF166.18 kB10 marzo 2026
Pubblicazioni
Ulteriori informazioni e raccomandazioni sulla detenzione degli ovini sono disponibili qui: Pubblicazioni Agroscope
Legislazione
Ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn) art. 3, 6, 7, 9, 10, 13, 34, 36, 52, 53
Ordinanza dell’USAV sulla detenzione di animali da reddito e di animali domestici
Ordinanza sugli alimenti per animali
Art. 198 OPAn Formazione con attestato di competenza
Art. 31 OPAn Requisiti per i detentori di animali domestici
Ordinanza sulla formazione in protezione degli animali (OFPAn) art. 30-32
Ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn) Capitolo 3: Animali domestici
Ordinanza sui pagamenti diretti (OPD)
Convenzione europea del 10 marzo 1976 sulla protezione degli animali negli allevamenti
Traffico di animali
L’identificazione e la registrazione degli ovini costituiscono la base del controllo del traffico di animali e consentono una lotta efficace contro le epizoozie, prevenendo la diffusione di malattie tra gli animali. In caso di spostamento degli animali, deve essere rilasciato un documento di accompagnamento.
L’identificazione degli animali a unghia fessa deve essere chiara e permanente e permettere di riconoscere singolarmente l’animale. L’identificazione avviene mediante l’apposizione di marchi auricolari ufficiali, distribuiti dalla ditta Identitas SA. La responsabilità dell’identificazione spetta ai detentori di animali.
Le direttive tecniche sull’identificazione degli animali a unghia fessa ne regolamentano l’attuazione.
Le aziende che detengono animali a unghia fessa devono registrare i loro animali presso la Banca dati sul traffico di animali (BDTA).
Istruzioni per la registrazione (Banca dati sul traffico di animali)
I detentori di animali a unghia fessa devono tenere un registro degli animali presenti che contiene gli aumenti e le diminuzioni degli effettivi (art. 8 OFE). Il registro degli animali deve essere tenuto conformemente al modello di modulo dell’USAV. L’USAV mette a disposizione un manuale per la creazione del registro degli animali.
Riproduzione e allevamento
L’allevamento degli ovini deve mirare sempre a ottenere animali sani. Durante l’allevamento, né il benessere né la dignità degli animali devono essere compromessi da particolari caratteristiche selettive.
Circa cinque mesi dopo l’accoppiamento, le pecore partoriscono di solito uno o due agnelli. Poco prima della nascita, la madre si ritira in un luogo tranquillo.
Subito dopo il parto, la madre lecca intensamente il proprio agnello. Questo favorisce il riconoscimento olfattivo, essenziale per il legame madre-figlio e per la cura dell’agnello.
Solitamente, entro un’ora l’agnello riesce già ad alzarsi e beve per la prima volta. È fondamentale che assuma il colostro (latte ricco di anticorpi) entro le prime 12 ore, perché contiene sostanze immunitarie vitali per la sopravvivenza.
È importante monitorare gli ovini al pascolo almeno due volte al giorno per individuare tempestivamente eventuali complicazioni. Gli agnelli neonati sono particolarmente sensibili a freddo, umidità e stress e necessitano di maggiori attenzioni.
Durante il periodo di foraggiamento invernale, le pecore devono essere messe in stabulazione prima del parto.
Pubblicazioni
Federazione svizzera d’allevamento ovino: registro genealogico, informazioni sulle razze svizzere (disponibile in francese e tedesco)
Legislazione
Art. 25 OPAn Allevamento di animali
Ordinanza dell’USAV sulla protezione degli animali nell’allevamento
Malattie
Le malattie che colpiscono gli ovini possono provocare ingenti danni economici. In Svizzera tutte le malattie elencate nell’ordinanza sulle epizoozie (OFE) sono soggette all’obbligo di notifica.
Oltre a queste, esistono altre malattie rilevanti che colpiscono gli ovini e che non vengono menzionate nell’ordinanza. Anche queste malattie o eventuali lesioni devono essere curate in modo appropriato.
Attuando sistematicamente le misure di biosicurezza, i detentori di animali proteggono il loro effettivo dalle epizoozie. È importante prestare particolare attenzione alla provenienza degli animali al momento dell’acquisto e segnalare immediatamente al veterinario eventuali comportamenti anomali e sintomi di malattia.
Poiché nella legge sugli agenti terapeutici gli ovini sono considerati animali da reddito, l’utilizzo dei medicamenti veterinari è soggetto a speciali disposizioni.Poiché nella legge sugli agenti terapeutici gli ovini sono considerati animali da reddito, l’utilizzo dei medicamenti veterinari è soggetto a speciali disposizioni.
Maggiori informazioni sul corretto utilizzo dei medicamenti veterinari
Interventi dolorosi
Secondo la pratica in attualmente uso, la coda degli agnelli viene tagliata per evitare l’accumulo di sporcizia nella zona posteriore. Dal 1° febbraio 2040 questo intervento sarà vietato. Si dovrà invece puntare, tramite l’allevamento, a pecore dotate di code naturalmente più corte.
Durante il periodo transitorio, il personale qualificato potrà ancora tagliare la coda degli agnelli entro il settimo giorno di vita, senza anestesia. Il moncone della coda deve essere lungo almeno 15 centimetri.
La castrazione degli agnelli senza anestesia è vietata.
I detentori possono castrare gli agnelli fino a due settimane di età solo se possiedono il relativo attestato di competenza (Formazione).
L’intervento serve a evitare agitazione e gravidanze indesiderate all’interno del gregge.
Informazioni tecniche
Pubblicazioni
Legislazione
Art. 16 LPAn Interventi su animali
Art. 42 – 44 OFPAn Decornazione e castrazione di agnelli, capretti, vitelli e lattonzoli
Formazioni
Se si allevano più di dieci ovini, è necessario possedere una formazione adeguata:
- Oltre dieci unità di bestiame grosso: è necessaria una formazione in agricoltura
- Meno di dieci unità di bestiame grosso: la persona responsabile della detenzione e della cura deve disporre di un attestato di competenza non appena il numero delle pecore supera le 10 unità. Gli agnelli che dipendono ancora dalla madre non vengono conteggiati.
Se la detenzione di animali è stata registrata prima del 1° settembre 2008, non è necessario frequentare la formazione. Gli agricoltori sono esonerati dal conseguimento dall’attestato di competenza.
La formazione deve essere completata presso un’organizzazione riconosciuta dall’USAV:
Chi intende castrare autonomamente i propri agnelli deve aver seguito un’apposita formazione teorica e pratica.
Chi desidera offrire un corso teorico, può presentare una richiesta utilizzando il modulo disponibile al seguente link:
Informazioni tecniche
Pubblicazioni
Documentazione anestesia e castrazione (versione 2024, aggiornata 2025)
PDF5.16 MB2 giugno 2026
Domanda di riconoscimento AC e FSNP
PDF156.28 kB31 marzo 2026
Domanda di riconoscimento per impartire un corso teorico sugli interventi dolorosi secondo l'art. 32 dell'OMVet
Word66.99 kB26 maggio 2026
Organizzazioni riconosciute per la formazione del personale addetto alla cura professionale degli unghioni
PDF83.12 kB26 maggio 2026
Legislazione
Art. 31 OPAn Requisiti per i detentori di animali domestici
Maggiori informazioni
Informazioni tecniche 7.1: Misure minime per la detenzione di ovini
PDF269.18 kB10 marzo 2026
Informazioni tecniche 7.2: Impiego de pavimenti perforati per ovini
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Informazioni tecniche 7.4: Valori climatici della stalla e loro misura nella detenzione di ovini
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Informazioni tecniche 7.5: Prescrizioni legali per la castrazione precoce degli agnelli maschi eseguita dal detentore degli animali (stato 05.2026)
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Informazioni tecniche 7.6: Protezione dalle condizioni meteorologiche di greggi transumanti di pecore
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Informazioni tecniche 16.4: Uccisione corretta di bovini, ovini e caprini
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