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Influenza aviaria

L’influenza aviaria è un’epizoozia altamente contagiosa che colpisce il pollame e gli uccelli selvatici ed è diffusa in tutto il mondo. Qui trovate informazioni sulla sua trasmissione, sul decorso e sulle misure in vigore in Svizzera.

La malattia in breve

Agenti patogeni e forme

L’influenza aviaria è causata dai virus dell’influenza A, in particolare dai sottotipi H5 e H7 (denominazione delle diverse varianti del virus). Si distingue tra forme a bassa patogenicità (LPAI) e forme ad alta patogenicità (HPAI). Le LPAI possono mutare e trasformarsi in HPAI. Anche i mammiferi possono essere infettati dai virus HPAI, ma in Svizzera finora non sono stati rilevati casi.

La malattia colpisce tutte le specie di uccelli, in particolare polli e tacchini. L’HPAI di solito porta a chiari segni di malattia nel pollame da reddito. Gli uccelli acquatici come le anatre e le oche raramente contraggono la malattia, o lo fanno in modo più lieve, ma possono diffondere il virus. La LPAI di solito causa sintomi lievi e non specifici.

La malattia nell’essere umano

Gli esseri umani possono contagiarsi attraverso lo stretto contatto con il pollame malato (zoonosi), ad esempio in alcune zone dell’Asia o del Nord Africa. I sintomi compaiono solitamente dopo 2–14 giorni e assomigliano a quelli di una grave influenza.

Per saperne di più: UFSP: Influenza stagionale

Sintomi e decorso

Sintomi negli animali

L’HPAI provoca spesso disturbi respiratori nel pollame. Nei polli si osservano un calo della produzione di uova e un’elevata mortalità. Inoltre, i gusci delle uova sono più sottili o del tutto assenti. Sono tipici i gonfiori nella zona della testa e un comportamento letargico. Gli uccelli acquatici, invece, di solito non presentano sintomi.

Analisi di esclusione

In presenza di problemi non chiariamente definibili nell’effettivo, con sintomi compatibili con l’influenza aviaria (AI) ma senza un sospetto urgente, i veterinari o il servizio di patologia possono, previa consultazione del Centro nazionale di riferimento per le malattie dei volatili (NRGK), effettuare un prelievo di campioni. Questo consente di escludere un’infezione senza dover ricorrere a provvedimenti di polizia epizootica ai sensi dell’articolo 84 dell’ordinanza sulle epizoozie.

Presenza e diffusione

Il contagio dei virus dell’influenza A avviene attraverso le vie respiratorie, mediante l’inalazione di goccioline contaminate provenienti da secrezioni nasali, faringee o oculari. Anche la polvere contenente agenti patogeni proveniente dagli escrementi può essere infettiva. Gli animali giovani sono particolarmente ricettivi.

La malattia è diffusa in tutto il mondo e in Europa si registra periodicamente. Poiché la LPAI spesso decorre in modo asintomatico e può mutare in HPAI, dal 2006 la Svizzera la monitora attivamente. Per i risultati consultare il Rapporto sulla sorveglianza della salute animale e delle zoonosi sotto «Ulteriori informazioni».

Diagnostica, lotta e protezione

L’influenza aviaria è un’epizoozia altamente contagiosa e soggetta all’obbligo di notifica. In caso di comparsa della forma grave e per lo più letale (HPAI), devono essere immediatamente adottate misure rigorose: gli effettivi colpiti vengono abbattuti e vengono istituite zone di protezione e di sorveglianza per prevenire un’ulteriore diffusione.

Informazioni importanti per i detentori di animali in caso di aumento del rischio di epizoozia o in caso di epizoozia:

Non toccare gli uccelli morti

Non toccate gli uccelli selvatici morti o malati, ma segnalateli al guardiacaccia, alla polizia o al servizio veterinario cantonale. Questi organi prendono in consegna gli animali e, se necessario, organizzano le analisi.

La sorveglianza consente di riconoscere precocemente la possibile circolazione del virus e di adattare rapidamente le misure.