I caprini sono animali curiosi e molto adattabili, sia che vengano allevati per la produzione di latte, di carne o per hobby. Perché restino in salute e si sentano a proprio agio, sono necessari una detenzione adeguata alla specie e un accudimento competente.
Detenzione
La maggior parte dei caprini allevati in Svizzera è destinata alla produzione di latte. Esistono anche le capre da carne (ad es. la capra boera) e le capre nane, spesso allevate per il tempo libero.
I caprini hanno bisogno di spazio per muoversi nella stalla e di un settore di riposo ben strutturato. Le nicchie di riposo sopraelevate sono ideali per consentire agli animali di ritirarsi ed evitare scontri tra di loro.
Assicurarsi che le superfici di riposo siano asciutte, ricoperte di lettiera e prive di correnti d’aria. Ulteriori superfici dure non rappresentano alcun problema purché rimangano asciutte.
Sebbene i caprini siano robusti, possono essere tenuti all’aperto solo proteggendoli da umidità, freddo e canicola. Predisponete ripari protetti dal vento con un terreno asciutto. In caso di condizioni meteorologiche estreme, è necessario stabulare gli animali.
I caprini hanno bisogno di movimento, di contatti sociali e di luoghi dove ritirarsi. Le stalle a stabulazione libera con superfici sopraelevate che consentono agli animali di accedere a un parchetto all’aperto sono particolarmente adatte.
La stabulazione fissa è consentita soltanto nelle poste esistenti prima del 2008. In questo caso, i caprini devono potersi muovere all’aperto almeno per 120 giorni nel periodo di foraggiamento verde e per 50 giorni nel periodo invernale.
I pavimenti devono essere asciutti e antisdrucciolevoli. I pavimenti perforati possono causare danni agli unghioni e sono consentiti soltanto a determinate condizioni.
I caprini sono esigenti: hanno bisogno di mangime variegato di alta qualità, distribuito nell’arco della giornata. Assicuratevi che anche gli animali di rango inferiore abbiano facile accesso alle poste di foraggiamento.
L’acqua fresca e pulita dev’essere disponibile almeno due volte al giorno, in abbeveratoi facilmente accessibili.
A seconda della situazione, l’uccisione di un animale malato, ferito o gravemente debilitato può essere la soluzione più appropriata per evitargli inutili sofferenze. L’uccisione deve essere eseguita in condizioni rispettose e senza inutili ritardi. Il metodo adottato deve portare con certezza alla morte dell’animale, che deve essere monitorato fino al sopraggiungere del decesso.
Affidare il proprio animale a un veterinario per l’eutanasia costituisce una scelta corretta e responsabile.
L’identificazione e la registrazione di caprini costituiscono la base per il controllo del traffico di animali. Esso consente una lotta efficace alle epizoozie e può evitare la loro diffusione. Nel caso di un trasferimento di animali deve essere rilasciato un certificato d’ accompagnamento.
L’identificazione degli animali a unghia fessa deve essere chiara e permanente e permettere di riconoscere singolarmente l’animale. L’identificazione avviene mediante l’apposizione di marchi auricolari ufficiali, distribuiti dalla ditta Identitas SA. La responsabilità dell’identificazione spetta ai detentori di animali.
Le direttive tecniche sull’identificazione degli animali a unghia fessa ne regolamentano l’attuazione.
I detentori di animali a unghia fessa devono tenere un registro degli animali presenti che contiene gli aumenti e le diminuzioni degli effettivi (art. 8 OFE). Il registro degli animali deve essere tenuto conformemente al modello di modulo dell’USAV. L’USAV mette a disposizione un manuale per la creazione del registro degli animali.
L’allevamento di caprini deve sempre mirare a produrre animali sani. Il benessere e la dignità degli animali non devono essere compromessi dalla selezione di determinate caratteristiche.
I caprini di solito si ritirano per il parto.
Dopo la nascita la madre pulisce i capretti con la lingua. Questo rafforza il legame, particolarmente importante se il piccolo rimane con la madre.
Assicuratevi che ogni capretto assuma una quantità sufficiente di colostro, che fornisce importanti sostanze immunitarie per un inizio di vita sano.
I capretti vengono allattati circa 20 volte al giorno. A partire dalla seconda settimana di vita, mangiano anche fieno o foraggio grezzo adeguato, che deve essere liberamente disponibile.
Hanno bisogno di contatti sociali per un sano sviluppo. Se ci sono più capretti presenti nell’azienda, è necessario tenerli in gruppo fino all’età di quattro mesi.
Le femmine in avanzato stato di gravidanza e i capretti appena nati hanno bisogno di una protezione particolare all’esterno. Controllare queste greggi almeno due volte al giorno.
In inverno, stabulare le femmine gravide con sufficiente anticipo prima del parto. Nelle prime due settimane dopo il parto, le madri e i piccoli devono avere accesso in qualsiasi momento a una stalla o a un riparo.
Le epizoozie dei caprini possono causare notevoli danni economici. Tutte le malattie elencate nell’ordinanza sulle epizoozie sono considerate epizoozie soggette a obbligo di notifica in Svizzera.
Oltre alle epizoozie soggette a obbligo di notifica, esistono altre malattie dei caprini rilevanti che non sono elencate nell’ordinanza sulle epizoozie. Anche queste malattie o lesioni subite dai caprini devono essere trattate in modo adeguato.
Attraverso l’attuazione coerente delle misure di biosicurezza, i detentori di animali proteggono il loro effettivo dalle epizoozie. Prestate particolare attenzione alla provenienza degli animali al momento dell’acquisto e notificate immediatamente al veterinario eventuali comportamenti anomali e sintomi di malattia.
Poiché i caprini sono considerati animali da reddito nella legislazione sugli agenti terapeutici, è necessario osservare disposizioni speciali per l’uso di medicamenti veterinari.
Sono vietate la decornazione e la castrazione degli animali senza anestesia. I detentori di animali possono autonomamente castrare i capretti fino a due settimane di età e decornarli fino a tre settimane di età, a condizione che siano in possesso del relativo attestato di competenza (vedi Formazione). Durante la decornazione, l’anestesia dev’essere effettuata e monitorata da un veterinario.
Da quando si usa la stabulazione libera, sono stati privilegiati i caprini senza corna per evitare lesioni all’essere umano e agli animali e per ridurre lo spazio nella stalla. Mantenere gli animali con le corna in stabulazione libera è impegnativo, ma è raccomandato ai sensi di una loro detenzione adeguata. È vietato effettuare la decornazione senza anestesia.
I capretti maschi vengono castrati per evitare che, dopo il raggiungimento della maturità sessuale, provochino agitazione nel gregge e causino gravidanze indesiderate.
Formazioni
Chi detiene più di dieci caprini deve avere una competenza adeguata:
oltre dieci unità di bestiame grosso: è richiesta una formazione in agricoltura.
sotto le dieci unità di bestiame grosso: la persona che accudisce gli animali deve essere in possesso di un attestato di competenza non appena alleva più di dieci caprini. Non vengono conteggiati gli animali giovani dipendenti dalla madre.
I detentori di animali registrati prima del 1° settembre 2008 non devono recuperare la formazione. Gli agricoltori sono esonerati dal conseguimento dell’attestato di competenza.
È possibile seguire la formazione presso un’organizzazione riconosciuta dall’USAV: