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Dignità dell’animale

La dignità dell’animale deve essere rispettata. Quand’è che un aggravio sugli animali può essere giustificato? E in che modo la ponderazione degli interessi aiuta a prendere decisioni sugli interventi sugli animali nel rispetto della legge?

Cosa stabilisce la legge sulla protezione degli animali

La dignità dell’animale è definita nella legge sulla protezione degli animali come il valore intrinseco dell’animale, che va rispettato da chiunque se ne occupi.

Il fatto di arrecare all’animale un aggravio che non può essere giustificato da interessi preponderanti è lesivo della sua dignità. È considerato aggravio infliggere all’animale dolori, sofferenze o lesioni, porlo in stato di ansietà o mortificarlo.

Anche intervenire in modo incisivo sul suo fenotipo, pregiudicare le sue capacità o strumentalizzarlo eccessivamente costituiscono una lesione della sua dignità.

Art. 3 lett. a LPAn Definizione di dignità dell’animale

Ponderazione degli interessi

Attraverso la ponderazione degli interessi, gli esperti valutano se un aggravio arrecato all’animale sia giustificato da interessi preponderanti.

Il gruppo di lavoro «Dignità dell’animale» dell’USAV ha elaborato un modello per l’uso corretto e uniforme della ponderazione, pensato per chi, nell’ambito del proprio lavoro, si trova ad affrontare questioni concrete inerenti al rispetto della dignità dell’animale.

Il modello descrive in sette passaggi come effettuare una ponderazione degli interessi e fornisce un supporto nelle decisioni relative all’ammissibilità di interventi su vertebrati, cefalopodi e decapodi.

Le relative note esplicative illustrano il contesto teorico del concetto di dignità dell’animale e la sua attuazione tramite la ponderazione degli interessi.

Maggiori informazioni sulla ponderazione degli interessi negli esperimenti sugli animali: Effettuare esperimenti sugli animali