Stevia
La stevia è un’alternativa naturale allo zucchero. Ma non tutti i suoi componenti sono ammessi: solo i glicosidi steviolici da essa ottenuti possono essere utilizzati negli alimenti. Sono molto più dolci dello zucchero e quasi privi di calorie.
Che cos’è la Stevia e a cosa serve
La Stevia (Stevia rebaudiana Bertoni) viene utilizzata da secoli per dolcificare. I glicosidi steviolici, invece, vengono estratti industrialmente dalle foglie e utilizzati come dolcificante. Sono molto più dolci dello zucchero, ma non contengono quasi nessuna caloria.
Rischi e valutazione
Gli alimenti non devono mettere a repentaglio la salute umana. Pertanto, tutti i nuovi alimenti e gli additivi devono essere sottoposti a test tossicologici e questo vale anche per i prodotti vegetali.
Pianta di Stevia
Nel caso della Stevia, gli studi indicano che alcuni componenti possono essere dannosi per la salute, se assunti in dosi elevate. La Stevia appartiene alle Compositae, che spesso provocano allergie. Chi utilizza le foglie intere per dolcificare potrebbe quindi accusare una reazione allergica.
Glicosidi steviolici
I glicosidi steviolici sono estratti dalle foglie e purificati tramite un procedimento industriale che consente di eliminare le sostanze potenzialmente dannose per la salute.
Situazione giuridica in Svizzera
Per le piante di Stevia e i glicosidi steviolici si applicano disposizioni diverse.
Pianta di Stevia
La pianta è generalmente considerata un nuovo tipo di derrata alimentare e necessita di un’autorizzazione dell’USAV. La base di partenza è il Novel Food Catalogue della Commissione europea.
Dal giugno 2017, le foglie di Stevia rebaudiana Bertoni sono autorizzate per l’uso e la vendita negli infusi alla frutta e alle erbe. Non sono più considerate un nuovo tipo di derrata alimentare e non richiedono un’autorizzazione per tale impiego.
Tutti gli altri usi della pianta e delle foglie rientrano nell’obbligo di autorizzazione.
Glicosidi steviolici
Dalla revisione del 2023 dell’ordinanza sugli additivi, diversi glicosidi steviolici (E 960a – E 960d) possono essere utilizzati per dolcificare determinate derrate alimentari.