Marketing e pubblicità
La pubblicità incide sulle scelte alimentari di bambini e giovani. L’USAV si adopera quindi per ridurre l’esposizione dei bambini a pubblicità di alimenti ricchi di zuccheri, grassi, calorie o sale.
Perché i bambini richiedono particolare protezione
Le prime abitudini alimentari influenzano la nutrizione per tutta la vita. Per questo i bambini devono poter sviluppare sin dall’inizio un comportamento nutrizionale sano. Le pubblicità di prodotti ricchi di zuccheri, grassi e sale rivolte ai bambini influenzano notevolmente le loro scelte alimentari, contribuendo a rendere poco equilibrata la loro dieta. Essendo particolarmente sensibili alla pubblicità, i bambini necessitano di particolare protezione.
A livello mondiale ci si sta adoperando per contrastare tali pratiche di marketing. In Svizzera, nell’ambito dell’iniziativa volontaria Swiss Pledge, dal 2010 diverse aziende si impegnano ad adeguare le loro pubblicità ai bambini di età inferiore ai 12 anni.
Le aziende stesse hanno sempre provveduto autonomamente alla definizione dei criteri e al monitoraggio dei vari provvedimenti. L’USAV intende portare avanti tale iniziativa solo se saranno definiti criteri più severi e si renderanno quindi più efficaci le misure.
Maggiori informazioni:
Iniziativa volontaria Swiss Pledge (in francese e tedesco)
Riduzione della pubblicità rivolta ai bambini: una proposta per un impegno volontario del settore alimentare
Nel maggio 2026, l'USAV ha presentato al settore alimentare una proposta concreta di autoregolamentazione con lo scopo specifico di ridurre la pubblicità di bevande e alimenti ipercalorici e ricchi di zuccheri, grassi o sale rivolta ai bambini sotto i 13 anni. L'attenzione è rivolta alla pubblicità che si rivolge in modo mirato e attivo ai bambini, in particolare nell'ambiente digitale e sui canali al di fuori della supervisione dei genitori, come Internet, social media, giochi online, TV e manifesti vicino a scuole. Requisiti: l’autoregoamentazione deve essere attuata dall’intero settore e scientificamente basata sul profilo nutrizionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS/Europa). L'autoregolamentazione dovrebbe essere controllata dalla Confederazione. I negoziati con il settore alimentare dovrebbero concludersi nell'autunno del 2026.
Criteri di valutazione del marketing alimentare destinato ai bambini
A livello internazionale sono stati elaborati diversi criteri nutrizionali per stabilire quali derrate alimentari escludere dalla pubblicità destinata ai bambini. Alcuni studi hanno mostrato che i criteri sostenuti dai governi sono molto più severi di quelli fissati dall’industria alimentare. Per questo motivo, l’Ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha pubblicato per la prima volta all’inizio del 2015 una serie di criteri nutrizionali che dovrebbero essere applicati in tutti i Paesi. Tali criteri sono sostenuti dalla European Network on Reducing Marketing Pressure on Children, la rete per la riduzione della pressione pubblicitaria sull’infanzia cui hanno aderito 28 Paesi europei, tra cui anche la Svizzera. Questo modello è stato aggiornato nel 2023.
Maggiori informazioni:
European Network on Reducing Marketing Pressure on Children (in inglese)
Studio sui criteri di valutazione del marketing alimentare destinato ai bambini
L’USAV ha commissionato uno studio che mette a confronto i criteri nutrizionali dell’OMS/Europa con quelli di Swiss Pledge. L’analisi mostra che, in futuro, i criteri nutrizionali di riferimento per la definizione dei prodotti che possono essere pubblicizzati ai bambini dovranno essere quelli dell’OMS. Inoltre lo studio contiene raccomandazioni relative al monitoraggio e ai canali d’informazione pertinenti.
Bambini e marketing digitale
L’USAV ha incaricato la Haute école de Gestion Arc Neuchâtel di monitorare la pubblicità digitale degli alimenti HFSS (sigla inglese che sta per «high in fat, sugar and salt», quindi ad alto contenuto di grassi, zuccheri e sale) utilizzando il metodo CLICK sviluppato dall’OMS/Europa. I risultati mostrano che i bambini di età compresa fra i 4 e i 9 anni vedono molta più pubblicità di prodotti alimentari rispetto agli altri gruppi di età. Delle pubblicità identificate, il 78 per cento è risultato non autorizzato secondo il profilo nutrizionale dell’OMS/Europa (2015). La categoria più diffusa di pubblicità è quella che promuove cioccolato e dolci. Il rapporto completo (in francese) è pubblicato nella sezione «Ulteriori informazioni».
