Commissione baleniera internazionale (IWC)
La Commissione baleniera internazionale (IWC) è responsabile della protezione e dell’utilizzo sostenibile di questi cetacei in tutto il mondo. Al suo interno, l’USAV rappresenta la Svizzera e si impegna attivamente per proteggere le balene con misure adeguate.
Cos’è l’IWC?
La Convenzione internazionale per la regolamentazione della caccia alle balene (ICRW) è stata sottoscritta nel 1946 e della sua attuazione si occupa la Commissione baleniera internazionale (International Whaling Commission, IWC). Ogni Stato membro è rappresentato da un commissario, che si avvale a sua volta della consulenza di esperti.
I membri si riuniscono in assemblea ogni due anni. Il rappresentante della Svizzera nell’IWC è l’USAV, che svolge anche i compiti di autorità di esecuzione e ha già ricoperto la presidenza della Commissione, rafforzando il ruolo di mediazione del nostro Paese.
Le decisioni dell’IWC si fondano su basi scientifiche. La Commissione può, per esempio:
- stabilire la protezione totale di determinate specie;
- designare santuari per le balene;
- stabilire le stagioni di caccia o
- determinare quote di abbattimento per determinate specie.
IWC – Commissione baleniera internazionale (in inglese)
L’IWC e la Svizzera
La Svizzera mira a svolgere un ruolo di mediatore affidabile, soprattutto nei casi in cui i punti di vista degli Stati membri della Commissione sono inconciliabili.
Per quanto concerne le specie minacciate, si impegna a favore del mantenimento di misure di protezione. La Svizzera acconsente a una ripresa limitata della caccia alle balene, a scopi commerciali e in aree geografiche definite, soltanto se viene provato scientificamente che questa pratica non ha effetti negativi sull’esistenza della specie in questione e sull’ecosistema e se esiste un controllo efficace delle quote di caccia.
Ritiene che anche la gestione dei piccoli cetacei come narvalo, beluga e delfino maggiore debba rientrare nell’ambito di competenza dell’IWC.
Inoltre, la Svizzera è attiva in diversi ambiti:
- sostiene la creazione di nuove aree protette per le balene, a condizione che le richieste siano scientificamente fondate e godano del sostegno di tutti i Paesi rivieraschi.
- Si impegna perché alcune popolazioni indigene abbiano il diritto di continuare a utilizzare alcune specie di balene in modo tradizionale e sostenibile.
- Inoltre, è a favore di progetti di ricerca sugli effetti degli influssi ambientali nocivi per le balene.