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Il cannabidiolo (CBD) nei cosmetici

Il CBD è consentito nei cosmetici, ma solo a condizioni rigorose. Scoprite perché i prodotti a elevata concentrazione di THC o utilizzati per l’igiene orale comportano rischi per la salute e perché molti oli contenenti CBD sono commercializzati illegalmente.

Pipetta con olio CBD giallastro, accanto una foglia di cannabis sfocata.

Cosa c’è da sapere sul CBD nei cosmetici?

Il CBD viene utilizzato in diversi prodotti cosmetici, spesso per aggirare le normative vigenti relative al diritto alimentare e al diritto sui prodotti chimici.

  • A causa della mancanza di dati, la sicurezza del CBD negli alimenti non può essere attualmente dimostrata. Nell’UE, nessun prodotto è stato ancora autorizzato come Novel Food.
  • Gli oli profumati contenenti CBD sono considerati prodotti chimici. Devono essere denaturati in modo da non essere assunti per via orale in modo abusivo. Ciò significa che viene deliberatamente aggiunto un sapore o un odore sgradevole per evitare che vengano ingeriti o utilizzati in modo improprio.

Maggiori informazioni: Decisione di portata generale dell’organo di notifica per prodotti chimici in merito all’immissione in commercio di olio profumato contenente CBD (29 marzo 2022, FF 2022 736)

In Svizzera si applica quanto segue: i cosmetici non possono mettere in pericolo la salute né essere pubblicizzati come prodotti con effetti terapeutici.

Situazione legale e sicurezza del CBD in Svizzera

In Svizzera i cosmetici non possono contenere stupefacenti. Il CBD (cannabidiolo) non è considerato una sostanza stupefacente poiché, a differenza del THC (tetraidrocannabinolo), non ha effetti inebrianti. Il fattore decisivo è la concentrazione di THC: se è pari o superiore all’1,0 %, il prodotto è classificato come stupefacente. I cosmetici contenenti CBD sono quindi consentiti soltanto se il loro contenuto di THC rimane inferiore all’1,0 %.

I fabbricanti di prodotti contenenti CBD devono soddisfare requisiti elevati al fine di garantire la sicurezza e la qualità di tali prodotti. Finora, tuttavia, mancano prove sufficienti:

Per i prodotti cosmetici applicati sulla pelle, la composizione svolge un ruolo fondamentale. Il CBD è un «lipofilo», ovvero è liposolubile. Di solito rimane nello strato di pelle superiore (strato corneo) e penetra nell’organismo solo in piccole quantità.

Maggiori informazioni:

I cosmetici per uso orale (ad es. i collutori) sollevano le stesse preoccupazioni degli alimenti in fatto di sicurezza.

Maggiori informazioni:

Il Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori in Europa (Scientific Committee on Consumer Safety, SCCS) sta attualmente esaminando i possibili rischi del CBD nei cosmetici.

Oli contenenti CBD per l’igiene orale: rischi per la salute

Molti oli o spray con una concentrazione molto elevata di CBD sono venduti come prodotti per l’igiene orale. Contesto: il CBD non può essere autorizzato né come alimento né commercializzato come olio profumato privo di denaturazione. Lo scopo di questi prodotti si discosta palesemente dall’impiego in campo cosmetico e il rischio di abuso è probabile.

L’USAV sconsiglia l’uso di oli contenenti CBD per l’igiene orale, in particolare le gocce a elevata concentrazione poiché hanno la stessa concentrazione di quella utilizzata negli agenti terapeutici. Il dosaggio è difficile da controllare. Non si possono escludere rischi per la salute, ad esempio per il fegato.

Inoltre, la concentrazione di THC deve rimanere inferiore all’1,0 %. Se è superiore, il prodotto è considerato come stupefacente.

Molti di questi oli sono commercializzati illegalmente, con l’obiettivo di aggirare le normative vigenti relative al diritto alimentare e al diritto sui prodotti chimici.