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Rinotracheite infettiva dei bovini (IBR)/vulvovaginite pustolosa infettiva (IPV)

La rinotracheite infettiva dei bovini (IBR) e la vulvovaginite pustolosa infettiva (IPV) sono due forme di una malattia infettiva virale dei bovini. È inoffensiva per l’essere umano.

La malattia in breve

La rinotracheite infettiva dei bovini (IBR) e la vulvovaginite pustolosa infettiva (IPV) sono due forme di una malattia infettiva virale. L’agente patogeno è un virus del genere Varicellovirus appartenente alla famiglia degli herpervirus. La malattia è inoffensiva per l’essere umano.

Oltre ai bovini, anche i caprini, gli ovini, i suini e diverse specie selvatiche di artiodattili possono contrarre la malattia.

Sintomi e decorso

Sono note due forme della malattia:

  • rinotracheite infettiva dei bovini (IBR): i sintomi tipici sono febbre alta e improvvisa, aumento della frequenza respiratoria, secrezioni nasali, tosse e arrossamento del musello. Nelle vacche adulte si possono verificare aborti e un calo della produzione di latte. Nei vitelli si osservano tremito muscolare, disturbi locomotori, immobilità e a volte cecità;
  • vulvovaginite pustolosa infettiva (IPV): le caratteristiche tipiche di questa malattia venerea relativamente innocua sono mucose genitali arrossate e coperte da vescicole. Gli animali tendono a urinare spesso e muovono la coda in modo anomalo.

Presenza e diffusione

Il virus si diffonde attraverso:

  • il contatto diretto (soprattutto nelle aziende da ingrasso),
  • l’inalazione di goccioline per via aerea,
  • le secrezioni nasali e oculari, il liquido amniotico, la placenta o lo sperma infetto,
  • la trasmissione indiretta tramite mangiatoie e apparecchiature.

Anche i portatori asintomatici possono secernere il virus per tutta la vita.

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