Prodotti fitosanitari: evasione delle domande di omologazione pendenti entro il 2032
Per poter essere immessi sul mercato, i prodotti fitosanitari devono prima essere omologati dalla Confederazione. La complessità delle verifiche effettuate nell’ambito del riesame delle domande di omologazione e la carenza di personale ha generato un arretrato nell’elaborazione delle domande.
Negli ultimi anni l’Amministrazione federale è riuscita a ridurre il numero delle domande pendenti da oltre 700 a circa 525. Tuttavia, la loro evasione non procede abbastanza rapidamente. Le richieste in sospeso ritardano l’immissione sul mercato di prodotti fitosanitari moderni e comportano un aumento delle omologazioni in situazioni di emergenza.
Il Consiglio federale ha deciso che le domande pendenti siano evase entro sei anni. Per potenziare le risorse a livello di personale necessarie a tal fine e digitalizzare ulteriormente il processo di omologazione, è necessario stanziare presso l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) e l’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) circa 18 milioni di franchi (16 mio. USAV e 2 mio. UFAG). In questo modo si intende inoltre colmare lacune nell’ambito dei prodotti fitosanitari.
Il finanziamento è garantito dal processo ordinario di preventivazione, fermo restando che, a partire dal 2028, le risorse necessarie dovranno essere compensate mediante un aumento delle tasse di omologazione. Per il 2027, i due uffici presenteranno al Parlamento una richiesta di credito suppletivo.