Primo caso accertato di virus del Nilo occidentale in un cavallo in Svizzera
Per la prima volta in Svizzera è stato rilevato il virus del Nilo occidentale in un cavallo nel Canton Argovia. Le zanzare lo trasmettono dagli uccelli infetti ai cavalli e alle persone, che però non diffondono il virus.
Il virus del Nilo occidentale (West Nile Virus, WNV) è stato rilevato in un cavallo di un’azienda situata nel Comune di Kaisten, nel Cantone di Argovia. L’animale si è nel frattempo ripreso dalla malattia e non presenta più sintomi clinici. L’USAV monitora la situazione sanitaria generale degli animali e coordina le proprie attività con i servizi coinvolti.
Il virus, trasmesso dalle zanzare, circola principalmente tra gli uccelli selvatici e questi insetti. I cavalli e gli esseri umani possono essere contagiati dalla puntura di zanzare infette, ma non contribuiscono alla diffusione del virus: una zanzara, infatti, non può infettarsi pungendo un cavallo infetto e quindi non può trasmettere il virus ad altri cavalli o agli esseri umani.
In circa l’80 per cento dei cavalli infetti, l’infezione decorre senza sintomi evidenti. Tuttavia, fino al 10 per cento degli animali può sviluppare sintomi neurologici e un’infiammazione del cervello e del midollo spinale. In questi casi, la malattia può avere un decorso grave e portare alla morte. Negli uccelli, a seconda della specie, il decorso può variare da asintomatico a letale. Particolarmente ricettivi sono i corvidi, i rapaci, i falchi e i gufi.
Anche negli esseri umani l’infezione si manifesta per lo più in modo asintomatico. In meno dell’uno per cento dei soggetti contagiati può insorgere una grave encefalite o meningite. Maggiori informazioni sui rischi per la salute delle persone sono disponibili presso l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
La febbre del Nilo occidentale è un’epizoozia da sorvegliare e pertanto soggetta all’obbligo di notifica. In Svizzera, il virus del Nilo occidentale è stato rilevato per la prima volta nel 2022 in zanzare autoctone in Ticino. Nel 2025 è stato inoltre confermato il primo caso nell’essere umano trasmesso localmente dalle zanzare. Poiché in Svizzera sono presenti sia insetti vettori idonei sia ospiti naturali come gli uccelli selvatici, durante il periodo di attività delle zanzare sono possibili ulteriori casi di trasmissione.
Nessuna restrizione commerciale
La presenza del virus del Nilo occidentale in un cavallo non comporta restrizioni al commercio con l’UE. Il virus del Nilo occidentale circola da anni in Europa e si è diffuso sempre più anche verso nord. In tutti e quattro i Paesi confinanti con la Svizzera – Italia, Francia, Germania e Austria – sono già stati rilevati casi di infezione nei cavalli.
Proteggere i cavalli e individuare tempestivamente i casi sospetti
In Svizzera è disponibile per i cavalli un vaccino autorizzato contro il WNV. La vaccinazione può proteggere i cavalli, in particolare dalle forme gravi della malattia. Chiunque riscontri nei cavalli febbre alta o sintomi neurologici dovrebbe rivolgersi immediatamente a un veterinario. I casi sospetti di malattia o di morte negli uccelli selvatici devono essere segnalati alla guardia forestale.
Ulteriori informazioni
USAV: Febbre del Nilo occidentale (WNF)
IVI: Diagnostica delle epizoozie – Equini
West-Nil-Virus bei Pferden – Equinella (in tedesco e francese)