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ComunicazioniPubblicato il 27 maggio 2026

Proteggere i consumatori e sostenere la riconversione produttiva delle aziende contaminate

In alcune regioni della Svizzera, l’ambiente è contaminato dai composti chimici PFAS. Se queste sostanze, attraverso l’ambiente, raggiungono gli animali da reddito e quindi la filiera agroalimentare, possono costituire un rischio per la salute dei consumatori. Per minimizzare tale rischio, sono stati stabiliti tenori massimi di PFAS per carne, pesce e uova.

L’elevata contaminazione ambientale da PFAS a livello locale rende difficile per alcune aziende agricole produrre derrate alimentari nel rispetto dei valori massimi stabiliti. Le aziende sono pertanto chiamate a riconvertire la produzione o ad adottare misure per ridurre i livelli di PFAS. Il Consiglio federale intende sostenere finanziariamente queste aziende e allo stesso tempo garantire la sicurezza alimentare. Il 27 maggio 2026 ha pertanto avviato la procedura di consultazione relativa alla mozione 25.3421, che chiede di concedere più tempo alle aziende contaminate da PFAS per riconvertire la produzione e mantenere un’adeguata redditività economica. Il Consiglio federale ha inoltre deciso di elaborare fino a marzo 2027 un progetto di base legale per sostenere le aziende contaminate dai PFAS nei casi di rigore.

Tutti i Cantoni, inoltre, devono assicurare un’esecuzione uniforme dei tenori massimi di PFAS vigenti e garantire lo stesso livello di sicurezza alimentare in tutta la Svizzera. L’USAV ha emanato una direttiva in tal senso rivolta alle autorità cantonali di esecuzione.

Sono inoltre oggetto di consultazione valori massimi più severi di PFAS per l'acqua potabile.

Comunicato stampa 27.05.2026 «PFAS: proteggere i consumatori e e sostenere la riconversione produttiva delle aziende contaminate»

Comunicato stampa 27.05.2026 «PFAS: base legale per casi di rigore di natura economica nell’agricoltura»