In Svizzera, alcune preparazioni per lattanti di diversi produttori sono contaminate dalla tossina cereulide. Attualmente essa è presente in alcuni prodotti dei marchi BEBA, Alfamino, Bimbosan, Aptamil e Babybio, che pertanto non devono essere consumati.
I seguenti prodotti sono attualmente interessati. Questi prodotti non devono essere consumati. Sono stati pubblicati dei richiami:
Non si esclude che siano interessati anche altri prodotti. L’USAV è in stretto contatto con i sistemi di allerta rapido dell’UE e dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per identificare tempestivamente eventuali altri prodotti contaminati.
La cereulide è una tossina prodotta dal batterio Bacillus cereus e può provocare nausea ed episodi acuti di vomito. I sintomi possono comparire entro cinque ore e di norma permangono dalle 6 alle 24 ore. In rari casi, il consumo di riso o pasta contaminati ha causato danni agli organi e, in casi molto rari, decessi tra adulti e bambini. Nell'attuale caso di alimenti contaminati per lattanti, non sono noti casi di malattia.
I dati scientifici disponibili riguardo agli effetti concreti sui lattanti sono insufficienti per pronunciarsi con precisione in merito. Il cereulide è estremamente resistente al calore, quindi non viene eliminato tramite bollitura.
I prodotti richiamati da Nestlé, Hochdorf Swiss Nutrition, Rossmann, Danone e Migros non devono essere consumati. In caso di dubbi o di sintomi dopo la somministrazione degli alimenti in questione, si consiglia di contattare il pediatra.
Al momento nel nostro Paese non sono noti casi di malattia riconducibili al consumo dei prodotti in questione. Le malattie da cereulide non sono soggette a obbligo di notifica. Tuttavia, eventuali casi multipli verrebbero segnalati. Per ulteriori informazioni rivolgersi all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
I Paesi attualmente interessati dalla contaminazione da cereulide sono riportati sul sito web dell’UE: RASFF Window - Search (digitare il termine «Cereulid» nel campo «Subject»).
La responsabilità principale riguardo alla sicurezza degli alimenti ricade sulle aziende alimentari. Qualora vi sia il sospetto che determinati prodotti costituiscano un pericolo per la salute, esse sono tenute a richiamarli e ritirarli dalla vendita. L’attuazione di provvedimenti presso le aziende svizzere avviene su disposizione degli organi di esecuzione, sotto la direzione dei chimici cantonali. L’USAV è responsabile del coordinamento nazionale e internazionale ed è in stretto contatto con i sistemi di alerta rapido dell’UE e dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per identificare tempestivamente eventuali altri prodotti contaminati. Per ulteriori informazioni sulle responsabilità si rimanda alla pagina Responsabilità per la sicurezza degli alimenti e degli oggetti d’uso.
L'EFSA ha fissato la dose acuta di riferimento (ARfD) per il cereulide nelle preparazioni per lattanti a 0,014 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo. Se l'assunzione di cereulide è inferiore a questo valore, non sono previsti effetti acuti sulla salute dei lattanti. L'EFSA ha inoltre calcolato, sulla base di ipotesi prudenti, le quantità massime di cereulide che possono essere contenute nei prodotti affinché non venga superata la ARfD. Questi valori costituiscono la base per decidere a partire da quale quantità di cereulide presente nelle preparazioni per lattanti devono essere ritirate dal mercato. Già in passato le preparazioni per lattanti venivano ritirate dal mercato e rimosse dal commercio al minimo sospetto di un possibile rischio per la salute. Questa procedura continuerà ad essere applicata.
Sono in corso accertamenti in merito.
Ultima modifica 07.02.2026