Iniziativa «Per alimenti equi»

Il 23 settembre 2018 l’iniziativa popolare «Per derrate alimentari sane, prodotte nel rispetto dell’ambiente e in modo equo (Iniziativa per alimenti equi)» è stata respinta dalla maggioranza degli elettori e dei Cantoni. Il Consiglio federale e il Parlamento avevano raccomandato di respingerla.

Attualità

Respinta l’iniziativa «Per alimenti equi»

Il 23 settembre 2018 l’iniziativa popolare «Per derrate alimentari sane, prodotte nel rispetto dell’ambiente e in modo equo (Iniziativa per alimenti equi)» è stata respinta dalla maggioranza degli elettori e dei Cantoni, i quali hanno seguito la raccomandazione del Consiglio federale e del Parlamento. Questi ultimi hanno infatti spiegato che già oggi la Svizzera si impegna molto per derrate alimentari sicure e prodotte in modo sostenibile e dispone delle basi costituzionali necessarie.

Votazione il 23.9.2018: Fair Food Initiative - Reazione di BP Berset (Video)

(23.09.2018) 

L’iniziativa «Per alimenti equi» chiede alla Confederazione di promuovere derrate alimentari provenienti da un’agricoltura rispettosa dell’ambiente, della protezione degli animali e di condizioni di lavoro eque. Lo stesso dovrebbe valere per i prodotti importati. Si ridurrebbero così le ripercussioni sull’ambiente del trasporto e del deposito e lo spreco di alimenti. L’iniziativa chiede, inoltre, che in Svizzera possano essere messe in vendita in linea di principio soltanto le derrate alimentari prodotte almeno secondo le norme ambientali e di protezione degli animali qui vigenti nonché nel rispetto di condizioni di lavoro eque.

Posizione del Consiglio federale

Il 26 ottobre 2016 il Consiglio federale ha approvato il messaggio all’attenzione delle Camere federali, affermando di comprendere le ragioni dell’iniziativa e di perseguire obiettivi analoghi per la produzione nazionale di derrate alimentari in virtù della legislazione vigente e di quella in corso di elaborazione. In riferimento alla produzione nazionale, ritiene che gran parte delle richieste presentate dall’iniziativa è già soddisfatta oppure vi sono sforzi in corso nella direzione da essa auspicata.

Il Consiglio federale considera invece problematica la richiesta per cui anche i prodotti agricoli importati utilizzati come derrate alimentari devono soddisfare in linea di principio le esigenze previste dall’iniziativa. Una parte essenziale dell’impatto ambientale riconducibile al consumo di alimenti in Svizzera si verifica all’estero in fase di produzione: la Svizzera si impegna pertanto con adeguate misure a ridurre l’impatto ambientale causato dalle derrate alimentari importate.

Per attuare le richieste dell’iniziativa, il Consiglio federale non ritiene siano necessarie ulteriori basi costituzionali.

In caso di approvazione dell’iniziativa, il Consiglio federale teme conflitti con la politica commerciale nazionale e internazionale e con gli obblighi della Svizzera nei confronti dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), dell’UE e degli Stati con cui ha stipulato accordi di libero scambio. Si creerebbero nuovi ostacoli al commercio e sarebbero a rischio i vantaggi di cui la Svizzera gode attualmente grazie ai suoi accordi internazionali.

Anche l’esecuzione dell’iniziativa popolare sarebbe problematica: richiederebbe infatti sistemi di controllo nuovi, complessi e costosi. Questo punto, insieme al fatto che potrebbero essere importate soltanto derrate alimentari che soddisfano gli standard svizzeri, impatterebbe sui già alti prezzi in Svizzera ma anche sulle importazioni. Pertanto, l’iniziativa è problematica anche in riferimento alla questione della Svizzera come Paese dai prezzi elevati.

Ulteriori informazioni

Ultima modifica 01.11.2018

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