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Il virus di Schmallenberg

È noto che il virus Schmallenberg causa malformazioni negli animali, soprattutto nei vitelli e negli agnelli, tuttavia non si sa ancora molto altro sul virus o sulla malattia. Secondo le attuali conoscenze scientifiche una trasmissione della malattia all’uomo è poco probabile.


Attualità

Virus di Schmallenberg: resta sotto sorveglianza lo stato di immunità

Gli anticorpi proteggono da nuove infezioni

Le analisi dimostrano che nellʼautunno del 2012 il virus si era diffuso in tutta la Svizzera. Gli animali entrati in contatto con il virus presentano anticorpi e sono quindi protetti da nuove infezioni. Le analisi degli ultimi mesi hanno confermato che la situazione permane stabile. Per questo motivo, il servizio veterinario svizzero ha deciso di non predisporre ulteriori accertamenti dei casi sospetti e analisi di laboratorio a scopo diagnostico di feti o animali neonati, ragion per cui anche i costi di queste analisi non vengono più sovvenzionati. Ovviamente, è ancora possibile far effettuare le analisi a titolo privato.

Lo stato di immunità degli animali continua invece a essere sorvegliato. Dato che si sa ancora poco sullo sviluppo a lungo termine degli anticorpi, i campioni del latte di cisterna delle aziende lattiere situate in regioni con unʼelevata attività degli insetti vettori vengono analizzati per rilevare la presenza degli anticorpi. Per sorvegliare lo stato di immunità dei piccoli ruminanti è previsto l'utilizzo di campioni di sangue raccolti nei programmi di campionamento o provenienti dalla banca del siero. In questo modo è possibile tenere sotto controllo unʼeventuale indebolimento dellʼimmunità dovuto alla riduzione degli anticorpi e quindi riconoscere in modo tempestivo il rischio di una nuova infezione.

Danni economici non ancora quantificabili

Le stime dellʼimpatto economico e dellʼentità dei danni causati dal virus di Schmallenberg sono divergenti. Anche per la Svizzera non è ancora possibile fare stime attendibili sulle conseguenze economiche delle infezioni da virus di Schmallenberg. Un progetto di ricerca biennale sullʼepidemiologia delle infezioni da virus di Schmallenberg nei bovini in Svizzera, avviato allʼinizio di questʼanno, dovrebbe fornire maggiori indicazioni. Nellʼambito di questo progetto, si esamineranno tra l'altro le ripercussioni dellʼinfezione sulla salute animale, sulla fertilità e sulla produzione di latte. I danni economici per le aziende colpite e per la Svizzera potranno quindi essere stimati meglio.


Informazioni generali

Colpisce soprattutto i bovini, i caprini e gli ovini
Secondo uno studio condotto dal Robert Koch Institut in Germania anche le persone che sono entrate spesso in contatto con il virus di Schmallenberg non si sono infettate. Sulla base di questi risultati e delle caratteristiche genetiche del nuovo virus, il rischio di infezione nell'uomo può dunque essere considerato estremamente basso.

Sintomi clinici
I sintomi clinici sono febbre, calo della produzione di latte, forte diarrea, aborti e malformazioni nei vitelli e negli agnelli neonati.

Contagio tramite insetti
Il contagio avviene tramite zanzare.

Distribuzione: in Europa centrale
Finora il virus è stato rilevato in diversi Paesi dell’Europa centrale; nel mese di luglio 2012 è stato riscontrato anche in Svizzera.

Agente patogeno: virus
Il virus Schmallenberg (denominato secondo la cittadina tedesca nel quale è stato isolato per la prima volta) è un virus del genere Orthobunyavirus.

Cosa fare?
Oltre a proteggere gli animali dalle zanzare nei periodi più caldi dell'anno, non sono note altre misure preventive. Per il momento non esistono né cure né vaccini per impedirne il contagio. Il virus Schmallenberg non è soggetto all'obbligo di notifica.


Messaggio per lo specialista: info@blv.admin.ch

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