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Tubercolosi

Malattia infettiva batterica e cronica dell’uomo e degli animali. Spesso il decorso è rapido e generalizzato. L’infezione dei bovini da Mycobacterium tuberculosis, Mycobacterium caprae e Mycobacterium bovis è disciplinata nella legislazione sulle epizoozie. La malattia è una zoonosi, ovvero gli agenti patogeni possono essere trasmessi dagli animali agli esseri umani.


Attualità

Un caso di tubercolosi bovina con > 160 aziende a rischio in Belgio

La situazione si è modificata; non sussiste ancora un pericolo immediato per la Svizzera, ma è necessario innalzare il livello di attenzione. Per maggiori informazioni vedi il Bolletino Radar:
Tipo:  PDF
Bolletino Radar agosto 2015 (in francese)
Ultima modifica: 27.08.2015 | Grandezza: 431 kb | Tipo: PDF


Tubercolosi: il rischio di introduzione in Svizzera tramite gli animali selvatici resta elevato


Riconoscimento della tubercolosi nella fauna selvatica

Attualità:
Dallo scorso 1° agosto, in virtù della legislazione sulle epizoozie, cacciatori e guardiacaccia hanno lʼobbligo di segnalare a un veterinario ufficiale lesioni tubercolari sospette, svolgendo così un ruolo fondamentale nel riconoscimento precoce.
Per lʼapertura della caccia, lʼUfficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), sostenuto da diversi enti interessati, ha realizzato un manuale che illustra in particolare come riconoscere le lesioni tubercolari nelle carcasse.
Tipo:  PDF
FAQ Tubercolosi nella fauna selvatica
Ultima modifica: 11.08.2014 | Grandezza: 163 kb | Tipo: PDF


La malattia nell'animale e nell'uomo

La malattia nei bovini
Il tempo tra il contagio e la comparsa dei primi segni della malattia (periodo di incubazione) è lungo e può durare da mesi ad anni. Nella sua fase tardiva, la tubercolosi bovina è una malattia cronica che causa ipertrofia dei linfonodi, febbre, calo della produzione di latte e dimagrimento.Spesso la patologia non viene diagnosticata: da un lato, può trascorrere parecchio tempo prima che si manifesti negli animali, dall'altro i sintomi sono molto aspecifici. L'identificazione della tubercolosi è un processo lungo: i test cutanei e le analisi di laboratorio forniscono indicazioni circa l'agente patogeno, ma una diagnosi univoca può essere pronunciata solo esaminando la carcassa dell'animale.

La malattia nella fauna selvatica
Gli animali selvatici (soprattutto cervi, cinghiali e tassi) possono rappresentare un "serbatoio" di agenti patogeni della tubercolosi. In pratica, la malattia rimane diffusa per lungo tempo tra le popolazioni allo stato libero, passando talvolta inosservata, e dà luogo a ripetuti contagi ai bovini. Gli agenti patogeni della tubercolosi possono venire trasmessi dagli animali selvatici ai bovini e viceversa, tramite il contatto diretto o l'assunzione di acqua o cibo contaminati.

Trasmissione
La malattia è trasmessa tramite il contatto diretto tra animali oppure mediante l'acqua o gli alimenti infetti. Tutti i mammiferi possono essere contagiati. Spesso il contagio avviene tramite lo stretto contatto tra uomo e animale in uno stadio avanzato della malattia.Il fattore di contagio più immediato è il contatto diretto tra l'uomo e l'animale; in alcuni casi sporadici la malattia può essere trasmessa dall'uomo ai bovini.

Agenti patogeni
La tubercolosi è causata da diversi tipi di micobatteri. I bovini sono soprattutto portatori del Mycobacterium bovis o del Mycobacterium caprae, mentre negli esseri umani si tratta nella maggior parte dei casi del Mycobacterium tuberculosis. Ulteriori informazioni in merito alla tubercolosi nell'uomo sono disponibili sul sito dell'Ufficio federale della sanità pubblica.

Diffusione
La tubercolosi è diffusa in tutto il mondo tra i mammiferi, ivi compreso l'uomo. In molti Paesi industrializzati è stata arginata negli animali da reddito agricoli mediante programmi di eradicazione intensivi. Negli ultimi anni, in Europa, sono stati accertati numerosi casi di tubercolosi nei bovini e nella selvaggina. Anche in Svizzera la malattia si è manifestata sporadicamente nei bovini, ma il Paese è considerato tuttora indenne. A tutt'oggi non è stata comprovata la presenza di tubercolosi negli animali selvatici del nostro Paese (situazione aggiornata a maggio 2015).

Sorveglianza
Nella sorveglianza della tubercolosi, i controlli delle carni nei macelli rivestono un ruolo fondamentale. Questi controlli sono disciplinati dalla legge e vengono effettuati dalle autorità di esecuzione cantonali. L'ispettore delle carni preleva campioni dai bovini che manifestano eventuali sintomi da tubercolosi e li fa analizzare presso un laboratorio definito a tale scopo.
Nella zona alpina, si sorveglia con sempre più attenzione la diffusione della tubercolosi bovina tra gli animali selvatici. Si stanno valutando misure volte a ridurre il rischio di contagio.

Lotta
La lotta contro la tubercolosi bovina è un lavoro lungo e complicato. A causa delle caratteristiche dell'agente patogeno e dei metodi diagnostici, a volte le analisi di verifica devono avvenire a lunghi intervalli. Il problema principale risiede nel fatto che spesso la malattia non è riconosciuta in quanto tale per molto tempo. Presso il bovino in vita non è possibile identificarla in modo univoco da subito. Per valutare la diffusione è necessario un procedimento complicato.


Messaggio per lo specialista: info@blv.admin.ch

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Situazione epizootica

In Svizzera, gli effettivi di bovini sono ufficialmente riconociuti indenni dalla tubercolosi.

Pubblicazioni

Informazioni complementari

Tipo:  PDF

26.09.2013 | 121 kb | PDF

Informationi complementari fauna selvatica

Legislazione

Epizoozia da eradicare e zoonosi - La tubercolosi bovina è soggetta all’obbligo di notifica.

Ordinanza sulle epizoozie
art 158-165


http://www.blv.admin.ch/gesundheit_tiere/01065/01083/01088/index.html?lang=it