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Peste suina classica

Malattia virale febbrile che si manifesta in diverse forme. Sintomi aspecifici, una febbre resistente alle terapie e frequenti perdite di animali possono far supporre un contagio da peste suina classica.


Attualità:

LʼUSAV fissa a titolo preventivo restrizioni allʼimportazione per suini vivi, sperma di suino e carne provenienti da taluni Stati membri dell'Unione europea. Scopo della ordinanza è di prevenire l'introduzione della peste suina classica in Svizzera.
Tipo:  PDF
Ordinanza dell’USAV che istituisce provvedimenti per prevenire l’introduzione della peste suina classica da taluni Stati membri dell’Unione europea
Versione provvisoria - Fa fede solo la versione pubblicata nella Raccolta ufficiale delle leggi federali RU
Ultima modifica: 09.07.2014 | Grandezza: 179 kb | Tipo: PDF


Colpisce i suini
Sono ricettivi alla malattia tutti gli animali della specie suina, inclusi i cinghiali. La peste suina classica non costituisce un pericolo per l'uomo.

Sintomi clinici
La malattia può manifestarsi in diverse forme (dalla forma rapida, massiccia, fino alla forma con evoluzione lenta senza sintomi clinici evidenti). I sintomi tipici comprendono febbre elevata e casi di morte improvvisa. Si manifestano emorragie a livello della pelle e colorito bluastro alle orecchie. Gli animali mostrano inappetenza, stanchezza e presentano disturbi digestivi (diarrea o stipsi). Si osservano aborti, figliate piccole, aumento delle perdite di suinetti, gracilità fisica, paralisi degli arti posteriori, scarsa capacità di ingrasso, tosse ecc. A seconda della forma possono morire tutti gli animali infettatisi. I casi più frequenti riguardano tuttavia le forme più benigne con sintomi meno marcati.

Analisi di esclusione
Qualora in un effettivo si presentino problemi non chiari con sintomatologia simile a PSC ma senza sospetto urgente (si veda sopra), è possibile incaricare un veterinario non ufficiale o anche il servizio patologie, previo accordo con l'IVI, di eseguire un prelievo di campioni al fine di escludere un'infezione da PSC. In questo caso non è necessario adottare le misure di polizia epizootica ai sensi dell'art. 84 dell'ordinanza sulle epizoozie.

Contagio e diffusione: in particolare per contatto diretto tra animali
Un'importante via di trasmissione è rappresentata dal contatto diretto tra animali: il commercio di animali infetti e la popolazione di cinghiali rappresentano un notevole rischio.

L'agente patogeno si trasmette anche per via indiretta tramite i veicoli da trasporto, gli utensili da caccia nonché la somministrazione ai suini domestici e ai cinghiali di scarti di carne sottoposti a un trattamento termico insufficiente. Il patrimonio suinicolo svizzero è minacciato dall'importazione illegale di prodotti a base di carne da parte dei viaggiatori.

Distribuzione: in Europa; la Svizzera è indenne
In Europa, la malattia si manifesta in maniera ricorrente. Fino al 2006 si sono verificati episodi tra i suini destinati alla produzione in Germania, nei Paesi del Benelux, in Gran Bretagna, Italia, Spagna e nei Balcani. Negli ultimi anni il numero dei focolai si è tendenzialmente ridotto; successivamente al 2006 si sono registrati in Europa occidentale solo focolai isolati tra i cinghiali e ancora diversi casi tra i suini destinati alla produzione nei Balcani. In Romania la malattia è diffusa. In Svizzera, l'ultimo caso registrato risale al 1999 tra i cinghiali e al 1993 per quanto riguarda i suini domestici. Attualmente il nostro Paese è riconosciuto ufficialmente indenne dalla malattia.

Agente patogeno: virus
L'agente patogeno è un virus del genere Pestivirus, contraddistinto da una notevole capacità di sopravvivenza. Nelle carcasse e nei prodotti a base di carne, come il prosciutto o il salame, conserva la sua capacità infettiva per mesi, in stato di congelamento addirittura per anni.

Che fare?
Attenetevi alle misure di prevenzione generali contro le epizoozie. Evitate di importare illegalmente carne in Svizzera, non somministrate derrate alimentari sottoposte a un trattamento termico insufficiente e non acquistate animali di provenienza sconosciuta. Esistono vaccini profilattici contro la malattia, ma sono vietati in Svizzera.

La peste suina classica è un'epizoozia altamente contagiosa, quindi soggetta all'obbligo di notifica. Chi detiene o accudisce animali è tenuto a notificare i casi sospetti al veterinario dell'effettivo.


Messaggio per lo specialista: info@blv.admin.ch

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Situazione epizootica

La Svizzera è ufficialmente riconosciuta indenne dalla peste suina classica.

Informazioni complementari

Tipo:  PDF

23.09.2013 | 109 kb | PDF
Tipo:  PDF

18.02.2014 | 1064 kb | PDF

Legislazione

Epizoozia altamente contagiosa - soggetta all’obbligo di notifica

Ordinanza sulle epizoozie
art 77-98; 116-121
Tipo:  PDF

Versione provvisoria - Fa fede solo la versione pubblicata nella Raccolta ufficiale delle leggi federali RU
09.07.2014 | 179 kb | PDF

Links



http://www.blv.admin.ch/gesundheit_tiere/01065/01066/01080/index.html?lang=it